Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Nucleare: lo stop del Governo, niente referendum.

di Maria Antonietta Aquino

Retromarcia clamorosa per il Governo che ferma la corsa al nucleare depositando in aula al Senato un emendamento al decreto legge Omnibus che cancella il referendum del prossimo 12 giugno e i lavori per la costruzione delle nuove centrali atomiche.
Dopo la tragedia del Giappone e la successione di allarmi che sono andati aggravandosi di giorno in giorno, la posizione degli italiani si è fatta sempre più polemica e sono stati in molti ad aver cambiato idea, in negativo, sul ritorno del nostro Paese alle centrali basate sull’energia ricavata dall’atomo, andando sempre più a favore delle Rinnovabili.. Da ricordare, infatti, che dopo il terribile terremoto di marzo in Giappone ci sono state ulteriori scosse, che hanno portato a nuovi scoppi a Fukushima, facendo salire la radioattività  e facendo temere il peggio. Situazioni che non possono non destare preoccupazione. I timori sono soprattutto sulla capacità del’Italia di gestire una situazione d’emergenza come quella nipponica.  Finalmente il Governo sembra aver recepito lo stato d’animo del Paese e ha inserito nel decreto un emendamento che sostituisce ed amplia la sospensione per un anno del nuovo programma nucleare. Ora l’iter del decreto prevede l’approvazione al Senato per poi passare alla Camera. Dunque, saltando la questione sul nucleare, a giugno verremo chiamati a votare solo su legittimo impedimento e privatizzazione dell’acqua.