Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Notre Dame di Parigi e la jihadista Ines Madani

di Lorenzo Peluso.

Se coincidenza è, allora è inquietante. Venerdì scorso era stata condannata a 8 anni di carcere una delle tre donne che nel 2016, secondo l’accusa, avevano pianificato un attentato contro la cattedrale di Notre Dame a Parigi. La donna, Ines Madani, 22 anni, è stata condannata per reati precedenti, collegati al reclutamento di combattenti da inviare in Siria e per istigazione al terrorismo, commessi tra il marzo 2015 e il giugno 2016. Secondo il piano, la cattedrale di Notre Dame doveva essere colpita con un’auto riempita di bombole di gas. Questo processo prenderà il via il 23 settembre. Intanto le immagini terribili di ieri hanno fatto il giro del mondo . Un incendio che ha letteralmente devastato la cattedrale di Notre Dame a Parigi. E’ crollato il tetto e la guglia del monumento simbolo francese, salvi i due campanili. “Brucia una parte di noi” ha twittato nei primi momenti il presidente francese Macron che, dopo che è stato spento, ha assicurato nel suo discorso: “Ricostruiremo la cattedrale”. La Procura di Parigi ha aperto un fascicolo per la distruzione dolosa della cattedrale. “Troppo presto” per ipotizzare la causa, ha detto il procuratore di Parigi, Rémy Heitz, mentre secondo il Site “i jihadisti esultano sul web per il rogo”. In serata il rogo è stato finalmente domato. “Si può considerare che la struttura di Notre Dame sia salva nella sua globalità” dice il comandante generale dei vigili del fuoco, Jean-Claude Gallet, aggiungendo che nelle operazioni di spegnimento in vigile del fuoco è rimasto ferito.