Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

“Non può esserci futuro senza valori”. Una banca a misura di territorio, questa la virtù della BCC di Buonabitacolo

di Lorenzo Peluso.

Sanza (SA) – “Una grande scommessa quella vinta dalla Banca di Credito Cooperativo di Buonabitacolo”. Così afferma a quasimezzogiorno.it il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, incontrato dalla nostra redazione per analizzare il contesto territoriale ed il ruolo del credito cooperativo nel processo di crescita del sistema economico locale . Vittorio Esposito, già presidente della Comunità Montana Vallo di Diano e presidente del Consorzio di Bacino Sa 3, ora rieletto sindaco a Sanza, lo scorso 11 giugno. Esposito  è anche uno dei soci storici della Banca di Credito Cooperativo di Buonabitacolo, istituto che opera sul territorio da quarant’anni.

“Il ruolo della BCC di Buonabitacolo in questi anni è stato di primissimo piano – ha affermato il sindaco Esposito – un supporto costante e continuo al sistema economico locale. Tutte le realtà produttive che operano nella zona sud del comprensorio Vallo di Diano hanno potuto beneficiare del grande supporto che la nostra banca ha saputo offrire con lungimiranza, soprattutto quando nessuno sembrava voler scommettere più in un’area complessa come il Vallo” aggiunge Esposito. Lei sindaco, ha dei timori in merito alla riforma del Credito Cooperativo in atto? “Certo che no. Nessun timore. La strategia immaginata dal Consiglio di amministrazione della nostra BCC, approvata nella recente assemblea di giugno, ha dimostrato come saranno salvaguardati l’identità storico-culturale e il ruolo della nostra BCC sul territorio. Il costante investimento effettuato a supporto delle imprese locali  oggi deve essere considerato il vero motore economico e sociale della nostra economia, tutto questo grazie al prezioso lavoro svolto dalla BCC di Buonabitacolo. Imprese storiche del commercio e della piccola imprenditorialità, in realtà come Padula, Buonabitacolo, Montesano sulla Marcellana, Sanza, Lagonegro, Caselle in Pittari, solo per citarne alcune, hanno potuto superare la pressione della crisi congiunturale che si è abbattuta negli ultimi anni anche in questi territori, solo grazie al supporto concreto e la flessibilità adottata dalla BCC di Buonabitacolo – aggiunge Esposito – Io credo che sia proprio la “dimensione ridotta”, a misura di territorio, il punto di forza della BCC di Buonabitacolo. Una caratteristica questa alla quale la BCC di Buonabitacolo non ha voluto rinunciare. Un fattore, la “territorialità” che a mio avviso  costituisce uno degli aspetti principali per dare il giusto valore al concetto di banca differente. Soprattutto ora. In un sistema a rete che spinge tutti al grande gruppo bancario, una Banca di Credito Cooperativo che continua ad organizzare il proprio lavoro sul concetto di presidio territoriale radicato, rappresenta la vera eccezione, l’unicità e la garanzia di poter contare sempre su una banca a misura di territorio dove le risorse raccolte vengono reinvestite sulle imprese e sulle famiglie che qui vivono ed operano” ha aggiunto Esposito. Lei quindi ritiene una scelta saggia quella effettuata dalla BCC di Buonabitacolo di continuare ad operare in autonomia? “assolutamente si; una scelta che abbiamo condiviso e votato all’unanimità in assemblea. E’ la vocazione fortemente locale della BCC di Buonabitacolo che ci impone questa scelta. Il piano di espansione della BCC di Buonabitacolo, a dimostrazione della coerenza e della correttezza, nel rispetto dei principi fondanti il sistema del Credito Cooperativo, punta ad insediare la nostra banca in Comuni e realtà non servite da altri istituti di credito della famiglia BCC. Questo è un valore assoluto di correttezza che va apprezzato e gratificato. Un modo di operare che consente una forte personalizzazione del servizio offerto rispetto ai bisogni reali della clientela. Un virtuosismo che appartiene a pochi. Di questi tempi, dove tutti pensano di essere ciò che non sono, è fondamentale, soprattutto quando si parla di banche, dunque di risparmio e di garanzie e tutele per i cittadini, affidarsi ad una gestione seria, a persone che vivono e si nutrono di valori quali il rispetto e la coerenza” ha aggiunto Esposito. Dunque, secondo lei quali sono gli scenari che ora si aprono per la  Bcc di Buonabitacolo? “Uno scenario chiaramente delicato;  la spinta dei mercati, che mira al controllo di tutte le banche impone alle imprese del credito di far fronte alle crisi bancarie assumendosi rischi che derivano anche dalla grandezza del gruppo finanziario di appartenenza. Ecco perché ora, più che mai, risulta fondamentale riconoscere la solidità ed il virtuosismo delle BCC. Il mondo delle Bcc a livello nazionale: oltre 4400 filiali (il 14,4% del totale), oltre 31mila dipendenti, un milione e 200mila soci; impieghi per oltre 135 miliardi di euro (7,3% di quota dell’intero mercato); una raccolta dalla clientela di oltre 160 miliardi di euro; ed un patrimonio che supera i 20 miliardi di euro, è una risorsa preziosa che rischia però di finire nel tritacarne del sistema bancario internazionale dei grandi finanzieri. In questa logica, scompare la banca del territorio, trasformata in una banca che non ha nulla di diverso dalle tante, troppe banche che tanti guai hanno causato al sistema economico e finanziario del nostro Paese, in questi ultimi anni. Ecco perché ritengo che il modello di banca di prossimità, quello scelto dalla BCC di Buonabitacolo, rappresenti la realtà più significativa in valori assoluti presente nel salernitano. La BCC di Buonabitacolo svolge un ruolo prezioso  per il sostegno a un sistema economico locale composto da imprese medio e piccole, artigiani, commercianti, famiglie. La riforma è stata interpretata da altre banche che operano nel salernitano come il via libera all’aggressione del mercato. I frutti ed i risultati di queste scelte si vedranno nel medio e lungo periodo. Noi intanto, noi soci, noi clienti, della BCC di Buonabitacolo, crediamo nel progetto di salvaguardare lo spirito mutualistico, il radicamento sul territorio e il sostegno all’economia locale che una BCC come quella di Buonabitacolo offre e garantisce. Crediamo e continueremo a crede nel ruolo sociale e mutualistico della nostra banca. Gli altri facciano ciò che credono” ha concluso il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito.