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Non c’è l’accordo NATO su truppe supplementari in Afghanistan

redazione

Un passo di lato, forse, per Trump sulla questione Afghanistan. I Paesi membri della Nato infatti non hanno ancora trovato un accordo sul numero di soldati supplementari da inviare in Afghanistan per supportare le forze locali nella lotta contro i talebani. Questa settimana la Nato ha annunciato di voler inviare circa 3.000 uomini in più Afghanistan così da contare complessivamente su 16.000 soldati per combattere contro le forze talebane. Ma dopo i colloqui con i ministri della difesa dei 29 paesi membri, il segretario generale Jens Stoltenberg ha riconosciuto che ci sono ancora dei vuoti da colmare nei servizi necessari. “Non abbiamo ancora completato il lavoro, quindi non è ancora possibile fornire cifre definitive sul contributo dei diversi paesi” ha riferito Stoltenberg. Le truppe supplementari sono prevalentemente americane. Washington ha chiesto agli altri Paesi Nato di contribuire con 1.000 unità suplementari da affiancare alle 2.800 unità americane. Ma secondo fonti diplomatiche dovranno accontentarsi di 700 unità. Tra questi anche gli italiani che già operano ad Herat da 13 anni. Sono trascorsi già tre anni da quando è stato ridimensionato il contingente italiano in Afghanistan.