Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

No profit, tornano a crescere i testamenti solidali

redazione

Dopo anni di difficoltà, nel nostro paese stanno riprendendo quota le donazioni ed i lasciti solidali. In particolare, il 18,8% degli italiani nel 2018 hanno scelto di sostenere una causa sociale. A donare sono principalmente le donne (63% tra i donatori abituali delle associazioni) e la donazione media è di 54 euro all’anno. In merito alle cause scelte per una donazione, al primo posto troviamo la ricerca scientifica per la quale 1 italiano su 6, pari a circa il 62%, ha deciso di dare un sostegno economico; seguono poi le donazioni alle chiese o missioni (23%), agli aiuti umanitari d’emergenza e all’assistenza ai disabili (19%), all’ambiente (14%). Le ultime indagini del Comitato Testamento Solidale hanno poi registrato un trend di crescita positivo arrivando a circa 1,3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione over 50 che ha dichiarato di aver fatto o di voler fare un testamento solidale. E se a questi si aggiunge un ulteriore 8% che “prenderà in considerazione l’idea di fare un lascito testamentario”, la platea degli italiani ultracinquantenni propensi al lascito solidale supera i 3,3 milioni di persone, il 15% in più rispetto al 2016. Inoltre, in base agli ultimi dati, si stima che 420 mila famiglie italiane sceglieranno di fare un lascito solidale entro il 2030, pari ad un incremento di circa il 23% rispetto ad oggi. Tuttavia, l’Italia continua ad essere fanalino di coda in Europa, dov’è l’Inghilterra a farla da padrona con il 49% degli inglesi che sceglie di fare un lascito, seguiti da olandesi (33%) e tedeschi (28%).  I dati sono stati resi noti il 24 ottobre da Ail, l’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma, in occasione del suo 50mo anniversario e sotto l’egida della campagna #Maipiùsognispezzati. Grazie ai testamenti solidali, Ail riesce oggi a sostenere diverse attività, in particolare di ricerca scientifica sulle malattie del sangue, contribuendo così allo sviluppo di nuove terapie nel campo dei tumori ematologici: solo nel 2018, l’associazione ha finanziato la ricerca per oltre 7 milioni di euro. In particolare, AIL grazie a due lasciti solidali ha potuto finanziare due importanti studi sulla Leucemia Acuta Linfoblastica, una patologia nella quale il midollo osseo viene improvvisamente invaso da cellule leucemiche, compromettendo la normale produzione degli elementi vitali del sangue come i globuli rossi, le piastrine, e i globuli bianchi con la conseguente comparsa di problemi correlati (anemia, aumento del rischio di emorragie, aumento del rischio di contrarre infezioni).