Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Nello Yemen l’ecatombe dei bambini.

di Lorenzo Peluso.

Siamo troppo presi dalle nsotre questioni per ricordarci che esiste un luogo, dove morte, fame e distruzione, sono il sole che sorge ogni giorno. E’ lo Yemen dove esiste l’ecatombe dei bambini. 85mila morti in 3 anni nel silenzio assordante del mondo.

In Yemen si combatte una guerra per procura con i ribelli sciiti sostenuti dall’Iran che controllano Sanaa e il Nord e il governo appoggiato dalla coalizione a guida saudita che domina il Sud del Paese. Sotto le bombe, senza cibo e con il proliferare di malettie ed epidemie, un popolo ormai allo stremo. Almeno 8 milioni e mezzo di persone rischiano di morire di fame per la difficoltà dei rifornimenti. Mercoledì scorso l’inviato speciale dell’ONU si è recato a Sanaa nella speranza che si condivida un percorso di colloqui di pace tra le parti; l’appuntamento dovrebbe tenersi prima della fine dell’anno in Svezia. Save the Children stima che 85mila bambini sono morti di fame in Yemen durante tre anni di guerra: dal 2015 a ottobre 2018. Madri e padri assistonoogni giorno  impotenti, all’agonia dei loro figli. Non c’è cibo, non si trovano medicine. Contemporaneamente si diffondono malattie e infezioni. Il colera, il morbillo, la malaria e la polmonite. Nello Yemen si consuma un’ecatombe. Non sappiamo poi cosa accade nelle prigioni segrete nello Yemen.

Un recente rapporto di Amnesty International ha denunciato il sistema illegale di sparizioni forzate e torture attuato nel paese mediorientale dove continuano a essere perpetrati impunemente crimini di guerra e contro l’umanità. Centinaia di persone sono state arrestate, torturate e fatte sparire dalle forze degli Emirati Arabi Uniti e dalla polizia locale in nome del governo yemenita, che però nega ogni responsabilità. Quello che accade in Yemen non è solo una guerra ma un ecatombe fatta di atrocità inimmaginabili.Occorre chiedersi i diritti dell’uomo sanciti dalla Dichiarazione universale del 1948, che costituiscano con le norme prescritte dalla Corte penale dell’Aja e dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 il corpus normativo del diritto internazionale umanitario, da marzo 2015 ad oggi, in Yemen dove sono finiti.