Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Nel dettaglio la via che conduce alla perfezione.

di Lorenzo Peluso

Amo i dettagli. Leonardo da Vinci sosteneva che i dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio. Chi non presta attenzione ai dettagli osserva solo la banale superficie del mondo che calpestiamo. Se non osserviamo, allora viviamo solo con l’istinto del vivere. E’ come guardare l’immensità del cielo e non vedere le stelle. O magari guardare al mare e non accorgersi che in quell’immensità d’acqua c’è anche vita. I dettagli sono le rughe di un volto che a guardarle e comprenderne i segni, si comprende che quella è una vita che ha vissuto, magari ha anche patito. Il dettaglio di una mano ben curata racconta chi siamo e come viviamo. I colori della cravatta che indossiamo, raccontano molto di noi stessi, molto più di ciò che immaginiamo nel momento in cui la vestiamo. Come abbracciamo un amico, quanto e come stringiamo una mano. Persino come camminiamo, nel dettaglio racconta chi siamo. Se la perfezione non è un dettaglio, allora la ricerca del dettaglio può avvicinarci alla perfezione, in tutte le cose. Viviamo in mezzo al mondo degli altri, provando a ricavare nello spazio una forma che si adatti al nostro vivere, così quasi ci mimetizziamo. In un mondo di colori variegati, di forme frastagliate, ci adattiamo provando a confondere l’occhio nudo di chi osserva e senza cogliere i dettagli alla fine vede solo ciò che mostriamo ma non quel che siamo. Eppure, se non avessimo cercato, scrutato a fondo, alla ricerca del dettaglio, il mondo che viviamo, neppure ci saremmo accorti che, diversamente da ciò che appare, è la terra a girare intorno al sole. La perfezione dunque che cos’è se non uno “stato di completezza e ineccepebilità”. Dunque ai tanti difetti che ognuno di noi possiede corrisponde la qualità. Qualità che si esalta semplicemente perché esistono i difetti, altrimenti tutto sarebbe normalità. Questo concetto assurge alla necessità di affermare che l’uomo per sua natura è un essere imperfetto che aspira alla perfezione solo grazie alla maturazione del vivere in esperienza. Insomma così come l’artigiano lavora ed intaglia quel ricercato pezzo di cembro , molto pregiato e particolare per le sculture, così il vivere di dettagli porta l’uomo allo stato di completezza nel cammino che porta alla perfezione. Si dice che Platone ha cercato durante la sua vita l’idea perfetta e definitiva a cui si può arrivare solo attraverso la perfezione. Penso dunque che ogni essere umano può essere perfettamente imperfetto. Quel che ne dimostra l’efficacia del ragionamento è se l’essere umano vive nell’analisi del dettaglio, perchè se lo fa allora è chiaro che questa è l’unica strada che lo può condurre ad ammirare la perfezione.