Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Napoli – Nuovo suicidio in carcere a Poggioreale.

redazione

Nuovo suicidio di un detenuto in un carcere italiano. “presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, un detenuto 38enne originario di Torre del Greco – P.V. -, ristretto per il reato di spaccio internazionale di sostanze stupefacenti si è impiccato nella propria camera detentiva. E’ stato prontamente soccorso dagli agenti penitenziari in servizio prestando il primo soccorso, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare”. Ne da notizia Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che denuncia come “il carcere di Poggioreale ha superato di nuovo la soglia di allarme degli oltre 2.000 detenuti presenti”. Interviene, da Roma, anche il segretario generale del Sappe, Donato Capece: “Questo nuovo drammatico suicidio di un altro detenuto evidenzia come i problemi sociali e umani permangono, eccome!, nei penitenziari, lasciando isolato il personale di Polizia Penitenziaria (che purtroppo non ha potuto impedire il grave evento) a gestire queste situazioni di emergenza. Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l’Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti. Per queste ragioni un programma di prevenzione del suicidio e l’organizzazione di un servizio d’intervento efficace sono misure utili non solo per i detenuti ma anche per l’intero istituto dove questi vengono implementati. E’ proprio in questo contesto che viene affrontato il problema della prevenzione del suicidio nel nostro Paese. Ma ciò non impedisce, purtroppo, che vi siano ristretti che scelgano liberamente di togliersi la vita durante la detenzione”.