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Musica – “Wonder”, l’album d’esordio di Rossella Sicignano

redazione

“Wonder” è il titolo del disco d’esordio della rocker campana Scarlet, in uscita giovedì 15 marzo  per l’etichetta salernitana Luma Records. Un viaggio intorno al cuore. 8 tracce, 31 minuti per raccontare uno dei sentimenti più puri dell’animo umano: l’amore. L’amore che si prova nei confronti del prossimo, di un amico, del/la compagno/a di vita o di un genitore. Lo stesso amore che d’improvviso può diventare un fardello insopportabile. L’album, anticipato nei giorni scorsi dall’uscita su youtube del singolo “Demon”, sarà presentato in anteprima al pubblico, contestualmente all’inaugurazione di Luma Records,  domani, venerdì 9 marzo, presso il Mumble Rumble, sito in via Vincenzo Loria n° 35 a Salerno. L’evento, ad ingresso libero, sarà moderato dalla giornalista Alessandra De Vita ed avrà inizio intorno alle ore 21.00. “Demon” è il videoclip ufficiale della rocker campana Scarlet, on line sulla piattaforma youtube  da lunedì 5 marzo. “Demon” è la fotografia di un amore malato, l’istantanea di un sentimento morboso che logora la vita affettiva e corrode l’animo gentile di una persona innamorata. Il brano descrive la condizione di sudditanza psicologica in cui alcuni individui possono trovarsi nel corso di una relazione, dalla quale non sempre è facile uscire. La canzone vuole essere un monito a non sottovalutare le conseguenze di un amore sbagliato, ad affrontare il disagio senza lasciarsi sopraffare dagli eventi. È un grido di rabbia che trova in sonorità rock la via attraverso la quale veicolare un messaggio di ribellione. Ribellarsi a quel demone che quotidianamente ci conduce verso  l’oblio. Scarlet è il progetto musicale di Rossella Sicignano, rocker campana dalle sonorità graffianti e dall’animo gentile. Il termine progetto è utilizzato non a caso, e sta indicare quanto Scarlet sia la realizzazione di una vocazione artistica nata con la passione per il teatro, sviluppatasi in giovane età con la recitazione ed evolutasi poi nella scrittura di canzoni. Di fondo c’è una direzione stilistica e comunicativa  ben definita, e riguardo la forma ed i contenuti, e per ciò che concerne  la rappresentazione di sé. La scelta della lingua inglese non è un’opzione di comodo o opportunistica ma il suono naturale attraverso cui vengono concepiti i pensieri. Nei contenuti visuali, Scarlet promuove un’immagine forte e dai colori accesi, con un look aggressivo ed allo stesso tempo sensuale. Musicalmente il progetto richiama sonorità della scena rock a cavallo fra gli anni ‘70 ed i ‘90, dove fra le figure femminili di spicco v’era una certa signora Smith. Tuttavia, se le si chiedesse quanti punti ha in comune con la Sacerdotessa del rock ci si potrebbe sentir rispondere provocatoriamente “Patti chi?” –  alla maniera di PJ Harvey degli esordi. Proprio quest’ultima, in effetti, è idealmente il  riferimento più pertinente. Nelle sfumature però non è difficile cogliere collegamenti con altre donne che negli anni hanno contribuito notevolmente alla crescita del panorama alternative rock femminile –  come ad esempio Shirley Manson (Garbage), Tori Amos o Dolores O’Riordan  (The Cranberris).