Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Musica – Bilancio della prima serata del 68esimo Festival di Sanremo

redazione

Pronti, partenza e via. Fiorello showman perfetto, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino coppia di conduttori in crescita, la prima che fa valere la grande esperienza televisiva di showgirl, il secondo a cui è affidata la parola e riesce anche nell’inatteso ruolo di cantante, Claudio Baglioni maestro di cerimonie emozionato però meno riuscito nel ruolo di conduttore. È il bilancio della conduzione della prima serata del 68esima Festival di Sanremo, che si è aperta con un fuori programma, l’irruzione sul palco di un uomo che chiedeva un contratto di lavoro. Un episodio che Fiorello ha commentato così: “Bisogna che in Italia si cominci a risolvere i problemi delle persone, non è che devono venire a Sanremo e uno dice lei è entrato quando è disperato uno fa anche di più, speriamo che il 4 marzo …” ha detto parlando delle prossime elezioni. Al comico Baglioni ha scelto, e ha fatto bene, di affidare l’apertura del Festival, e anche di colmare il vuoto lasciato da Laura Pausini, colpita dalla laringite, che è comunque intervenuta in collegamento telefonico con l’Ariston. Fiorello ha scherzato su tutto, comprese le prossime elezioni, ma anche la Rai e il suo direttore generale Mario Orfeo, ha invitato il pubblico a dichiarare per alzata di mano che cosa voteranno il 4 marzo, ovviamente non inquadrato. Con il comico si è andati oltre il politicamente corretto, quando è arrivato a dire “Facciamo il putantour è lui che guida e che chiede quanto, le nostre mogli ci lasciano liberi loro lo vedono e dicono Baglioni allora è gratis” prima che la Hunziker riportasse l’ordine sul palco. E sui Pooh: “Sono come le tasse le levano le levano ma ci sono sempre”. Con il direttore artistico Fiorello ha poi cantato “E tu” prima di salutare la Pausini. Pierfrancesco Favino non si è limitato a recitare Giacomo Leopardi ma ha cantato, e bene, un medley delle principali canzoni di Sanremo, e anche Michelle Hunziker ha cantato “E se domani”, seguita dall’inquadratura del marito Tomaso Trussardi tra il pubblico, dopo avergli dichiarato il suo amore in apertura e avergli dato un bacio. Entrambi hanno poi intonato la sigla finale con il direttore artistico, un trio canoro d’eccezione. Tra i 20 Big in gara ha colpito e convinto l’esibizione de Lo Stato sociale: la band ha portato sul palco “Una vita in vacanza”, canzone che sembra spensierata ma è invece una critica non tanto velata all’Italia di oggi. Facendo tesoro della scimmia portafortuna di Gabbani la band si è fatta accompagnare dalla ballerina di 83 anni Paddy Jones che è entrata in scena alla citazione de “la vecchietta”, e si è lanciata in un numero di rock acrobatico e passo a due con il partner Nico, perfetta cornice al brano. Applaudita in sala stampa anche l’esibizione di Ornella Vanoni, di bianco vestita come una sposa in tailleur pantalone e con all’occhiello il fiore bianco contro la violenza sulle donne, insieme a Bungaro alla chitarra e Pacifico al pianoforte per “Imparare ad amarsi”. Sono stati molto applauditi dal pubblico in sala Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone contro il terrorismo “Non mi avete fatto niente”. Al super ospite Gianni Morandi, apparso pochi minuti prima di mezzanotte, è stato affidato l’omaggio a Luis Bacalov, il grande compositore scomparso. Insieme al compagno di avventure Baglioni ha cantato “Se non avessi più te”, poi “Una vita che ti sogno” con Tommaso Paradiso dei The giornalisti. Stefania Sandrelli, a mezzanotte e mezza, è entrata in scena con il cast di “A Casa tutti bene”, ultimo super ospite della serata, che ha intonato “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante con Baglioni al piano. Nell’ordine le esibizioni dei 20 Big in gara hanno visto succedersi Annalisa con “Il mondo prima di te” e fiore contro la violenza, Ron con “Almeno pensami” brano inedito di Lucio Dalla, The Kolors con “Frida (Mai, mai, mai)”, Max Gazzè con “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, la Vanoni con Bungaro e Pacifico, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Mario Biondi con “Rivederti”, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con “Il segreto del tempo”, Lo Stato sociale, Noemi con “Non smettere mai di cercarmi” anche lei con il fiore bianco contro la violenza ma tra i capelli, i Decibel con “Lettera dal Duca”, Elio e le storie tese con “Arrivedorci” al loro ultimo festival vestiti pacchiani da maraja e mano sul cuore, Giovanni Caccamo con “Eterno”, Red Canzian con “Ognuno ha il suo racconto” e fiore all’occhiello, Luca Barbarossa con “Passami er sale”, Diodato e Roy Paci con “Adesso”, Nina Zilli con “Senza appartenere”, Renzo Rubino con “Custodire”, Enzo Avitabile e Peppe Servillo con “Il coraggio di ogni giorno” e Le Vibrazioni tornate insieme con “Così sbagliato”. La serata si è conclusa con l’annuncio della classifica sulla base dei voti della giuria demoscopica, con il raggruppamento dei cantanti in gara in tre fasce: nella prima dei più votati si sono piazzati Nina Zilli, Lo Stato sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazzè, Ron, Ermal Meta e Fabrizio Moro; nella seconda Luca Barbarossa, Elio e le storie tese, Giovanni Caccamo, Mario Biondi, The Kolors, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico; nella terza e ultima fascia c’erano Red Canzian, Decibel, Diodato e Roy Paci, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Fogli e Facchinetti, Le Vibrazioni e Renzo Rubino.