Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Musica – Al via oggi la prevendita online per il concerto della band “Il Teatro degli Orrori” a Napoli

redazione

Domenica  12  febbraio,  alle  ore 21.30,  presso  la  Casa  della  Musica  di  Napoli (in  via Bargagallo),  si terrà  il  concerto  della  band   “Il  Teatro  degli  Orrori”.  Da  oggi  è  possibile  acquistare  i biglietti  in prevendita   sul  circuito  go2.it.  Il Teatro Degli Orrori sono: Francesco Valente (batteria e percussioni), Giulio Ragno Favero (basso elettrico), Gionata Mirai (chitarra elettrica) e Pierpaolo Capovilla (voce), Kole Laca (tastiere elettroniche) e Marcello Batelli (chitarra elettrica). La band, capitanata dal carismatico frontman Pierpaolo Capovilla, torna ad esibirsi a Napoli e a più di un anno di distanza dalla loro ultima esibizione decide di inserire Partenope tra le nove date live che li porterà in giro in Italia e in Europa. Forti di uno zoccolo duro tutto partenopeo il gruppo ripresenterà dal vivo l’ultimo omonimo album – uscito nell’ottobre 2015 – per la prestigiosa etichetta discografica La Tempesta dischi. Il gruppo alternative rock, dalle forti tinte “noise” e “poetiche”, celebrerà i classici della sua intensa discografia ma soprattutto i brani tratti dall’omonimo lavoro come i fulminanti “Lavorare Stanca” e “La Paura”. L’album “Il Teatro degli orrori” si spinge verso un rock più definito ed essenziale ma anche più ricercato, sottolineando il nuovo corso intrapreso dal gruppo, dove spicca l’attenzione poetica ai testi che da sempre contraddistingue la scrittura di Capovilla.Con queste premesse siamo sicuri di rivedere uno degli live show più energici, intensi e deliranti che il rock italiano è in grado di esprimere.  L’ultimo album, “Il teatro degli orrori” (La Tempesta Dischi / Artist First) è un disco composto da dodici tracce che, come pugni, dipingono l’affresco di un’Italia allo sfacelo con disarmante ironia e sarcasmo. Un viaggio nella società italiana affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band. Un album pensato e scritto per essere suonato live, la dimensione naturale de Il Teatro degli Orrori dove la band si esprime al meglio e sviscera tutta l’energia e la furia dei propri brani. La band è  nata nell’aprile del 2005. Pierpaolo Capovilla, Gionata Mirai e Francesco Valente, dopo un breve periodo di prove nella formazione a “trio”, con Pierpaolo al basso e voce, Gionata alla chitarra, e Francesco alla batteria, decidono di chiedere a Giulio Ragno Favero, già chitarrista e produttore artistico di One Dimensional Man, di entrare a far parte del gruppo come bassista. Nel 2007, esce il loro primo album, “Dell’ Impero delle Tenebre”, per “La Tempesta Dischi”. È l’ inizio di una lunga avventura. Il successo di critica è immediato ed unanime. Forte è la sorpresa per l’ uso della lingua italiana nelle canzoni. È banale, ma pochi si aspettavano un cambio di rotta tale nelle produzioni di Pierpaolo, che con One Dimensional Man aveva sempre cantato in inglese. Nel 2008 realizzano uno “split” in vinile con i romani ZU, contenente le canzoni “Fallo!” e “Nostalgia”. Il disco viene realizzato in sole 666 copie numerate, per “La Tempesta Dischi.” Un tour massacrante di un centinaio di date, prima di rinchiudersi nuovamente in sala prove, per elaborare le nuove canzoni che faranno parte del secondo LP, “A Sangue Freddo”, che verrà dato alle stampe sempre per “La Tempesta Dischi”, nel 2009. Il successo dell’album questa volta non riguarda unicamente la critica, nuovamente entusiasta di musiche e testi, ma investe anche il pubblico. Giovani e meno giovani si accorgono dell’esistenza di qualcosa di nuovo e dirompente nel rock italiano, e premiano gli sforzi della band riempiendo le sale di tutta l’Italia. È la consacrazione de “Il Teatro degli Orrori”nel consesso dei grandi gruppi rock italiani. Sempre nel 2009, esce Raro EP, sei brani in download gratuito per i tipi di XL, il mensile di musica e cultura de “La Repubblica”. In “Il Paese è reale”, progetto compilazione degli Afterhours in occasione della loro apparizione a San Remo, Il Teatro degli Orrori pubblicano “Refusenik”, canzone dedicata ai quei militari israeliani che si rifiutano di combattere nei territori occupati della Palestina. Dopo una dozzina di show del tour di A Sangue Freddo, Giulio Ragno Favero, per motivi personalissimi, si allontana dal gruppo. Viene temporaneamente sostituito da due nuovi membri: Tommaso Mantelli, al basso, e Nicola Manzan, alla chitarra, tastiere e violino. La tournée “impazzisce”. I locali si riempiono a dismisura. Si fanno date doppie nei club meno capienti. È un periodo emozionante. Successo di pubblico, apprezzamenti unanimi, concerti devastanti nel più pieno stile rock ‘à la Jesus Lizard’. Con il rientro di Giulio, “Il Teatro degli Orrori” si reca al S.A.M Recording Studio di Lari, magnifico borgo medievale nelle colline pisane, a registrare Il Mondo Nuovo, terza fatica full-lenght. Il gruppo registra ben sedici tracce, tutte originariamente scritte da Giulio, ma interpretate collettivamente da tutta la band, con il successivo contributo di numerosi artisti, fra i quali anche Michele Salvemini, alias Caparezza. Il Mondo Nuovo sarà un “concept album” dedicato alla figura del migrante. Un  disco politicamente impegnato, e schierato dalla parte di quell’umanità dolente che lotta per la sopravvivenza e il diritto a un futuro. Il tour dell’album sarà fra i più belli e gratificanti della storia de “Il Teatro degli Orrori”, e verrà documentato con Dal Vivo, album edito da La Repubblica XL. È in questo periodo che prendono parte alla formazione Kole Laca, alle tastiere, e Marcello Batelli, alla chitarra elettrica. Ed eccoci all’oggi. Il “Teatro degli Orrori”, in compagnia della sempre amata “Tempesta Dischi”, stringe un accordo di produzione e distribuzione con Artist First, e si barrica in studio per cinque mesi. Nessun titolo, per il nuovo album de Il Teatro degli Orrori, che uscirà quindi omonimo il 2 ottobre 2015. Quasi un nuovo debutto, a sottolineare il nuovo corso intrapreso con la nuova formazione, che vede ora Kole Laca e Marcello Batelli membri della band a tutti gli effetti. Dodici canzoni. Dodici nuovi capitoli di un romanzo dell’orrore che racconta un paese allo sfacelo, sull’orlo del precipizio antropologico verso il quale la società italiana si affanna da decenni. È un affresco grottesco e disperato, che non fa sconti a nessuno. Pierpaolo, come sempre, dedica ai testi l’attenzione poetica che contraddistingue la sua scrittura. Gli arrangiamenti sembrano spingersi verso un rock più definito ed essenziale, più inglese se vogliamo, e indubbiamente la presenza di Kole Laca alle “diavolerie elettroniche” spinge il suono della band verso un rock più ricercato e innovativo; quella di Marcello Batelli impreziosisce e completa il “fraseggio elettrico” delle chitarre. Ma il gruppo non dimentica, neanche per un secondo, l’attitudine furiosa e la rabbia viscerale che da sempre lo contraddistinguono.