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Missioni di pace all’estero, piu’ protetta la salute dei militari e dei civili

redazione

Da quest’anno la salute del personale militare e civile inviato nelle missioni internazionali di pace sarà costantemente monitorata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Questo passo avanti nella tutela della salute di militari e civili è il risultato di un emendamento a prima firma Zanin, voluto e controfirmato dai membri della Commissione parlamentare di inchiesta sull’Uranio impoverito, e approvato all’unanimità in Commissione Difesa della Camera. L’ISS costituirà un osservatorio epidemiologico completo per poter seguire i soggetti inviati all’estero nel corso della loro vita sanitaria. Questa novità è particolarmente significativa per le patologie che hanno un tempo lungo di latenza e si manifestano anche a distanza di anni dal contatto con la causa scatenante. La salute dei militari e dei civili in missione sarà più protetta. Il Presidente della Commissione d’inchiesta, Gian Piero Scanu, esprime piena soddisfazione: “Con questo voto unanime, il Parlamento manifesta la precisa volontà di farsi carico della salute dei militari e dei civili inviati dallo Stato in zone particolarmente a rischio”.