Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Migrazioni – L’appello di Schiavone: “non possiamo rimanere inerti e silenziosi “

redazione

“Noi, italiani all’estero, che siamo parte in causa del fenomeno migratorio, non possiamo rimanere inerti e silenziosi di fronte agli incessabili fatti di cronaca che si alimentano quotidianamente di morti, di diritti violati, di sopraffazioni, di sfruttamento e di norme e regolamenti tendenziosi che infrangono i più elementari diritti umani riconosciuti e garantiti dalla comunità internazionale degli stati e dell’Onu”. Lo afferma il Segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, Michele Schiavone, in un lungo articolo dal titolo “Cara Italia, recupera la memoria del tuo popolo migrante” pubblicato sul sito del Cgie in occasione dell’anniversario del disastro di Marcinelle. “I diritti dell’uomo sono diritti inalienabili – aggiunge – che spettano, senza distinzione alcuna, a ogni individuo in ragione della sua condizione umana. Sono universali e fondamentali, ossia essenziali alla dignità, alla sopravvivenza e allo sviluppo umani, questi sono indivisibili e interdipendenti”. L’Italia non può rimanere indifferente “quando la diffusione della povertà, le diseguaglianze sociali, le calamità naturali, le guerre e gli squilibri economici diventano elementi costituenti di disumane scenografie teatrali rappresentative delle più efferate tragedie umane come quelle che si manifestano da tempo nel Mediterraneo, in Medio oriente o in centro America” afferma Schiavone sottolineando che “non dobbiamo assuefarci all’indifferenza, tanto meno alla paura di esprimere liberamente le nostre opinioni su temi che tendenzialmente portano a dividere la pubblica opinione, ma sui quali è opportuno discutere liberamente e anche differenziarsi, per affermare le proprie convinzioni”. Questo perché – sostiene Schiavone – “il rischio del pensiero unico potrebbe intaccare anche i più progrediti e affermati regimi democratici”.