Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Migranti – La rotta del Mediterraneo centrale. Il punto della situazione.

redazione

Le attività che interessano la rotta del Mediterraneo centrale sono state ulteriormente intensificate, continuando le attività di ricerca e salvataggio in mare, di cooperazione con i vicini della Libia e di rimpatrio volontario. A seguito del piano d’azione sulle misure a sostegno dell’Italia del 4 luglio, nel quadro del Fondo fiduciario dell’UE per l’Africa è stato approvato un progetto per 46,3 milioni di euro per il rafforzamento delle capacità delle autorità libiche nel gestire le frontiere e la migrazione. Questo progetto è di complemento ai lavori in corso con i partner internazionali come l’OIM e l’UNHCR per migliorare la protezione dei migranti e dei rifugiati, aumentare i rimpatri volontari assistiti, offrire vie legali d’accesso in Europa alle persone che necessitano di protezione e creare resilienza nelle comunità d’accoglienza. La Commissione ha mobilitato fondi per sostenere più di 37 000 reinsediamenti nel 2018, anche dal Nord Africa e dal Corno d’Africa. Le attività di formazione e di rafforzamento delle capacità della Guardia costiera libica avvengono sotto l’egida del progetto Seahorse e di Eunavfor Med operazione Sophia, anche con la predisposizione di un meccanismo di monitoraggio come follow-up della formazione. Le misure adottate dalle istituzioni dell’UE e dagli Stati membri devono essere ulteriormente rafforzate. La riduzione della pressione migratoria lungo la rotta del Mediterraneo centrale offre l’opportunità di portare avanti le attività iniziate dopo il varo del quadro di partenariato nel giugno scorso. Le risorse e gli strumenti disponibili andrebbero così ampliati e i progetti esistenti per promuovere la resilienza socio-economica nei paesi di origine e di transito dovrebbero essere attuati rapidamente. Gli Stati membri dell’UE dovrebbero anche aumentare il loro livello di impegno e implicazione, specialmente in relazione alle promesse formulate nel quadro dell’esercizio di reinsediamento varato dalla Commissione il 4 luglio. Dovrebbero inoltre essere rese disponibili risorse per il Fondo fiduciario dell’UE per l’Africa. Il prossimo vertice UE-Africa del novembre 2017 sarà un’opportunità per fare un bilancio dei progressi compiuti nell’ambito del quadro di partenariato con i paesi africani.