Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Spread Btp/Bund apre poco mosso a 162 Rendimento al 2,024%

redazione

Apertura poco mossa per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 162 punti contro i 163 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,024%. Esordio positivo a Piazza Affari per le contrattazioni (indice Ftse Mib a +0,6% a pochi minuti dalla apertura), con Fca che continua a guidare la pattuglia dei titoli rialzisti (+3%), sempre nel mirino degli investitori dopo che la cinese Great Wall ha esplicitato un suo interesse per una acquisizione. Ne beneficiano anche gli altri titoli che ruotano attorno alla galassia del Lingotto: Exor (+1,8%), Cnh (+1,1%), Ferrari (+0,7%). Vanno bene anche i titoli delle banche che ieri avevano un po’ sofferto, come Unicredit (+1%), Ubi (+0,8%), Fineco (+0,7%), Banco Bpm (+0,6%), Bper (+0,6%), Banca generali (+0,4%). In rialzo anche Stm (+1,1%), Ferragamo (+0,9%), Brembo (+0,8%) e Campari (+0,8%). Vendite invece su Saipem (-0,9%), Tim (-0,2%), Enel (-0,1%). Piatte Mediaset, Luxottica e Italgas. Euro in lieve calo all’avvio di giornata sul dollaro. Anche sui mercati valutari, così come su quelli azionari e delle materie prime, si attende l’avvio dell’incontro della Federal Reserve di giovedì a Jackson Hole che dovrebbe ufficialmente spianare la strada alla fine del quantitative easing in Europa. L’euro scende così leggermente dello 0,1% a 1,1803 rispetto al dollaro mentre in Asia lo yen scambia a 109,2 (-0,3%). Il prezzo del petrolio arresta i ribassi e risale leggermente sopra la soglia dei 47 dollari al barile con gli investitori ancora incerti sugli effetti contrapposti dei tagli dei paesi Opec e la produzione e il livello di scorte Usa. Il greggio Wti passa di mano così a 47,53 dollari al barile con un lieve rialzo di 16 centesimi mentre il Brent quota 51,83 dollari con un aumento di 17 centesimi. Quotazioni dell’oro in calo sui mercati dove il metallo è scambiato a 1288 dollari l’oncia, mostrando un ribasso dello 0,3%. Gli investitori guardano all’annuale incontro della Federal Reserve Usa a Jackson Hole, che partirà giovedì, tradizionalmente usato dai banchieri centrali per spiegare le proprie politiche monetarie. All’incontro il presidente della Bce Mario Draghi dovrebbe ufficialmente spianare la strada alla fine del quantitative easing in Europa.