Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Spread Btp Bund apre stabile a 246 punti.

redazione

Apertura stabile per lo spread fra Btp Bund. Il differenziale segna 246 punti come ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del decennale è pari al 2,15%. Apertura in rialzo per le quotazioni dell’euro che guadagna ancora 3 centesimi rispetto al livello di ieri sera dopo la chiusura di Wall street e supera quota 1,14 dollari, ai massimi dal mese di marzo. La moneta unica europea cresce anche sullo yen a 121,90 . Volano ancora le quotazioni dell’oro spinte dalle molteplici incertezze sui mercati e raggiungono il massimo da 6 anni a questa parte. Sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata guadagna ancora l’1,2% e sfiora i 1.440 dollari l’oncia per poi passare di mano 1.36 dollari. Si ferma il rally del petrolio spinto negli ultimi giorni dall’accrescersi delle tensioni tra Usa e Iran: si attende ora l’incontro del presidente Usa con il presidente cinesi Xi Jinping e si allungano i tempi per una decisione dell’Opec + sui tagli alla produzione. I contratti sul greggio Wti con scadenza ad agosto cedono così 60 centesimi a 57,30 dollari al barile; il Brent perde 61 centesimi a 64,25 dollari. Indici di borsa con il segno meno in Asia e pacifico, da Tokyo (-0,43%) a Taiwan (-0,67%), Seul (-0,22%) e Sidney (-0,11%), con cali più evidenti a Shanghai (-1,27%) e Hong Kong (-1,32%), ancora aperte insieme a Mumbai (+0,1%), unica a superare la parità. Le tensioni internazionali tra Usa e Iran e il dossier ancora aperto della guerra sui dazi tra Usa e Cina in vista del G20 che si terrà ad Osaka venerdì 28 e sabato 29 giugno pesano sui listini. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street dopo il dato invariato sulla fiducia economica in Francia, in attesa delle vendite al dettaglio nel Regno Unito e di diversi indicatori Usa, tra cui l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. Sotto pressione i produttori di semiconduttori Rohm (-3,3%), Tokyo Electron (-3,3%) e Advantest (-2,2%), per effetto delle tensioni commerciali, mentre i petroliferi Inpex (-2,6%), Cosmo Energy (-1,6%) ed Jtxg (-1,1%) scontano il ripiegamento del prezzo del greggio dopo al recente impennata.