Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Piazza Affari archivia il 2018 in rosso

redazione

Piazza Affari ha archiviato il 2018 in rosso. Alla chiusura dell’ultima seduta dell’anno, venerdì, l’indice Ftse Mib si è attestato a 18.324,03 punti segnando un ribasso del 17,34% rispetto a inizio anno. In calo la capitalizzazione complessiva delle società quotate sulla piazza azionaria milanese, che a fine 2018 si è attestata a 543 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 644,3 miliardi di euro di fine 2017, risultando pari al 33,5% del Pil italiano (37,8% nel 2017) secondo quanto riportato da Borsa Italiana nella consueta review di fine anno basata sui dati aggiornati al 21 dicembre 2018. Entrata nel paniere del Ftse Mib appena ieri, la Juventus è stata già incoronata regina tra le blue chip con una performance del +38,9% nell’anno. A seguire, Campari (+14,58%), Poste Italiane (+11,30%), Moncler (+10,93%) e Amplifon (+9,42%). A segnare i maggiori ribassi sono state invece Azimut (-40,30%), UniCredit (-36,50%), Prysmian (-35,82%), Banca Generali (-34,64%) e Buzzi UniCem (-32,22%). Sempre tra le ‘big’, la palma d’oro per l’azione più scambiata è andata a Intesa Sanpaolo (71 mld di euro in valore e 4 mln di contratti in volume). In complesso, nell’anno gli scambi in piazza Affari sono rimasti sostanzialmente stabili, con un controvalore totale di 622 miliardi di euro (624,6 mld nel 2017) e una media giornaliera di 2,5 miliardi di euro. Anche il 2018 è stato poi un anno positivo sul piano delle ammissioni in Borsa, dopo un 2017 da record. Durante l’anno sono state effettuate 38 ammissioni, delle quali 31 sono state Ipo (con una raccolta di 2 mld di euro). Erano state 32 nel 2017 e 14 nel 2016. A fine dicembre 2018, ammontano a 357 le società quotate sui mercati di Borsa Italiana, in crescita rispetto alle 339 che si contavano a fine 2017.