Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread sale a 178 punti. Rendimento decennale a 2,19%

redazione

L’attesa vittoria di Macron alle elezioni presidenziali francesi fa scattare le vendite degli investitori, sul mercato dei titoli sovrani, che avevano scommesso nella giornata di venerdì sul candidato europeista. Lo spread fra Btp e Bund sale così a 178 punti contro i 174 punti della chiusura della scorsa settimana mantenendosi comunque sotto la soglia dei 180 punti. Il rendimento del decennale italiano segna 2,19. Anche lo spread fra decennale francese e Bund guadagna qualcosa e sale a 43 punti. Macron conquista l’Eliseo alle elezioni presidenziali francesi e sull’euro scattano le prese di profitto degli investitori che avevano scommesso sul candidato europeista. La moneta unica scende così sotto quota 1,1 raggiunta nei giorni scorsi verso il dollaro e scambia a 1,0986 (-0,03%). Anche verso lo yen l’euro perde qualcosa nei primi scambi sui listini europei e scende appena sotto quota 124 (123,8). Colpite nei giorni scorsi dall’attesa per la vittoria del candidato europeista Macron alle presidenziali francesi, le quotazioni dell’oro, bene rifugio per eccellenza, tornano a ‘normalizzarsi’. Sui mercati asiatici il prezzo del metallo con consegna immediata sale dello 0,6% a 1234 dollari l’oncia. Prezzi del petrolio in crescita in avvio di settimana grazie al sentimento positivo sui mercati innescato dalla vittoria, seppure attesa, di Macron alle elezioni presidenziali francesi. Il greggio Wti del Texas sale dell’1,3% a 46,85 dollari al barile mentre il Brent avanza dell’1,4% a 49,8 dollari. Luci e ombre in Asia dove al rally di Tokyo (+2,29%) che tocca i massimi da 16 mesi si contrappone il tonfo del listino cinese ai minimi da ottobre. I dati Usa sul lavoro infondono fiducia in una crescita globale dell’economia e la vittoria di Macron, letta come il prevalere del candidato europeista, spingono la maggior parte delle piazze. Hong Kong guadagna lo 0,5%, Seul il 2,2%. Fuori dal coro Shanghai (-0,6%) su cui pesano le azioni del governo per sfruttare la leva finanziaria.