Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp/Bund parte stabile a 171 punti

redazione

Partenza stabile per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 171 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,959%  Euro poco mosso in avvio dei mercati che non hanno risentito della decisione della Fed di ieri di alzare i tassi e andare avanti con la normalizzazione della politica monetaria (un’altra stretta è prevista quest’anno). L’euro viene scambiato così a 1,1213 rispetto al dollaro (-0,03%) sullo stesso livello dell’apertura di ieri. In Asia lo yen è a quota 109 (-0,1%). Il prezzo dell’oro sale sui mercati asiatici. Il metallo con consegna immediata avanza dello 0,2% a 1263 dollari l’oncia. Dopo il rialzo dei tassi deciso nella serata di mercoledì, gli investitori guardano ora alle prossime mosse della Fed. Il prezzo del petrolio resta sotto la soglia dei 45 dollari al barile a causa dei dati sulla produzione negli Usa che contrastano i tagli decisi dall’Opec.
Il greggio Wti del Texas segna un ribasso di 2 centesimi a quota 44,71 dollari al barile mentre il Brent del mare del Nord scambia a 47,06 dollari. Segno meno per le principali borse di Asia e Pacifico all’indomani del rialzo dei tassi Usa ed in attesa della decisione in materia che prenderà domani la Banca Centrale del Giappone. In calo Tokyo (-0,26%), Seul (-0,43%) e Sidney (-1,21%), bene Shanghai (+0,12%) e Taiwan (+0,16%), ancora aperte Hong Kong (-0,87%) e Mumbai (-0,09%). In rosso i futures sui listini europei ed Usa in vista dell’inflazione in Francia e Italia, delle vendite al dettaglio nel Regno Unito e della bilancia commerciale dell’Ue. In arrivo l’indice manifatturiero di New York, i prezzi delle importazioni e delle esportazioni, le richieste di sussidi di disoccupazione, la fiducia commerciale della Fed di Filadelfia e la produzione industriale di maggio. A Tokyo difficoltà per i titoli dei grandi esportatori come Yokohama (-5,69%) e Bridgestone (-3%) dopo il rialzo dello yen sul dollaro. Il greggio ai minimi da novembre e i prezzi dei metalli hanno pesato sulle australiane Galaxy Resources (-11,68%) e Rio Tinto (-3,69%).