Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp/Bun apre poco mosso a 172 punti.

redazione

Lo spread fra Btp e Bund segna 172 punti poco dopo l’avvio, praticamente sullo stesso livello della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,308%. Euro in rialzo all’avvio dei mercati. La moneta unica scambia a 1,1412 sul dollaro. In Asia lo yen si è indebolito e segna quota 113,3. Oggi l’attenzione degli investitori è verso la diffusione dei dati americani sull’inflazione e sulla produzione industriale a giugno. Prezzo dell’oro in rialzo in Asia. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,77% a 1218 dollari l’oncia. Il guadagno complessivo della settimana è stato del 4,2%. Prezzo del petrolio poco mosso sui mercati. Il greggio Wti viene scambiato a 46,11 dollari al barile. Un livello, notano gli esperti, di poco superiore a quello di 45,23 dollari segnato a fine novembre quando si stava concretizzando l’accordo Opec sul taglio della produzione. Intesa che alcuni paesi vorrebbero ampliare ed estendere ad altri produttori. Da allora il rialzo visto dalle quotazioni fino a quota 55 dollari visto fra marzo e aprile si è progressivamente eroso. Ultima seduta di settimana debole per le borse asiatiche, con l’affievolirsi della spinta data ai mercati dalle parole della presidente della Fed, Janet Yellen, che nei giorni scorsi ha parlato di un’economia statunitense in miglioramento e di un aumento graduale dei tassi d’interesse. Tokyo ha chiuso piatta (+0,09% a quota 20.118 punti), con lo yen che si è indebolito negli scambi in Asia, assestandosi a un valore di 113,30 sul dollaro, e 129,20 al cambio con l’euro. Sulla parità anche Hong Kong (-0,02%), mentre le Piazze cinesi navigano in terreno negativo, con Shanghai che cede lo 0,1% e Shenzhen che perde lo 0,5%. Salgono invece Seul, che guadagna lo 0,17%, e Sidney, che cresce dello 0,5%. Per gli investitori sale intanto l’attesa per l’avvio della stagione delle trimestrali, con la pubblicazione dei conti di Citigroup, JpMorgan Chase e Wells Fargo. Oggi, i mercati guarderanno anche alla diffusione dei dati americani sull’inflazione e sulla produzione industriale a giugno.