Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp Bund poco mosso a 157 punti.

redazione

Apertura di giornata senza sensibili variazioni per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di stato segna 157 punti come ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,37%. Euro poco mosso in avvio di giornata negli scambi con il dollaro: la divisa europea vale stamani 1,1095 dollari vicino ai livelli di ieri dopo la chiusura di Wall Street. L’euro scende invece sullo yen e passa di mano a quota 122,06. Quotazioni dell’oro in rialzo questa mattina sui mercati internazionali sulla scia delle indicazioni di un taglio della crescita mondiale del Fondo monetario internazionale. Il metallo prezioso avanza dello 0,4% e viene scambiato a 1.567 dollari l’oncia. Dopo la fiammata della vigilia continua a scendere il prezzo del petrolio sulle indicazioni di buoni approvvigionamenti nonostante le tensioni in Libia e la situazione in Iraq. I contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio cedono così ancora 41 centesimi rispetto alla chiusura di ieri a 58,13 dollari al barile. Il Brent scende sotto quota 65 dollari a 64,59 dollari con un calo di 61 centesimi. Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che temono un’espansione del contagio del corona virus proveniente dalla Cina. Fari puntati sul forum di Davos dove si attendono indicazioni sull’andamento dell’economia globale e sulle politiche monetarie delle banche centrali.
In rosso Tokyo (-0,91%), con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l’indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. Sul fronte valutario lo yen torna ad apprezzarsi a 110 sul dollaro e 122 sull’euro.
In rosso i listini della Cina con Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,3%) e in forte calo Hong Kong (-2,7%). Male anche Seul (-1%) e Mumbai (-0,3%). Sul versante macroeconomico prevista la riunione dell’Ecofin. In arrivo i dati sulla bilancia commerciale spagnola, il tasso di disoccupazione e l’indice delle retribuzioni nel Regno Unito e la fiducia degli investitori istituzionali in Germania.