Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp-Bund in ribasso a 266 punti.

redazione

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 266 punti contro i 272 della chiusura di ieri sera ai minimi da fine settembre. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,94%. Apertura in rialzo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che è tornato sopra quota 19 mila punti (19.094), avviando gli scambi in crescita dello 0,78%. L’euro è in lieve rialzo alle prime battute sui mercati a 1,1377 dollari da quota 1,1370 di ieri dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica vale 129,02. Quotazioni dell’oro stabili sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.244 dollari l’oncia. Quotazioni del petrolio in lieve rialzo ma ancora sotto la soglia dei 52 dollari al barile sull’onda dei timori che i tagli alla produzione previsti da Opec plus non siano sufficienti.Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano 18 centesimi e passano di mano a 51,55 dollari al barile.Il Brent guadagna 29 centesimi a 60,44 dollari al barile. Le Borse asiatiche continuano sull’onda positiva innescata dal ‘disgelo’ fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi, alimentato dal segnale lanciato da Pechino con gli acquisti di soia statunitense. Un clima che ieri ha permesso anche a Wall Street di chiudere in crescita. Tokyo è salita dello 0,99%. Sul mercato dei cambi lo yen si stabilizza sul dollaro a 113,40, e sull’euro a 128,90. In salute anche le Piazze cinesi, con Shenzhen che ha guadagnato l’1,1% e Shanghai l’1,2%. Sulla stessa scia Hong Kong, che sale dell’1,1%. Bene pure Seul (+0,6%), Sidney (+0,15) e Mumbai (+0,69%). I futures indicano aperture in crescita per i mercati europei, spinti anche dalla bocciatura della mozione di sfiducia contro la premier britannica Theresa May, che le consente di proseguire nei negoziati sulla Brexit. Pure per Wall Street le previsioni sono positive. Fra i dati attesi in giornata, l’indice dei prezzi al consumo in Francia a novembre e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.