Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp Bund in rialzo a 243 punti

redazione

Apertura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che ieri aveva toccato i minimi da luglio 2018 scendendo a 239 punti per poi chiudere a quota 240 punti. Stamane alle prime battute il differenziale tra titolo italiano e tedesco segna 243 punti. Il rendimento del decennale è al 2,49%. Quotazioni dell’euro in rialzo all’avvio dei mercati internazionali con la moneta unica europea che recupero quota 1,12 a 1,1208 contro il livello di 1,183 di ieri sera a New York. Sui mercati asiatici in tempesta si rafforza anche lo yen con l’euro che scende a quota 124,42. Tentano un lieve recupero le quotazioni dell’oro in calo da due settimane: il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1287 dollari l’oncia (+0,2%). Quotazioni del petrolio in netto calo sul mercato after hour di New York con ci contratti sul greggio Wti con scadenza ad aprile che cedono 42 centesimi a 56,24 dollari al barile. Il Brent scende di 44 centesimi a 65,86 dollari al barile. Ad incidere sul calo dei prezzi i timori diffusi per un rallentamento della crescita a livello globale. I mercati asiatici sono crollati per timore che Usa e Cina non siano così vicini a un accordo commerciale rispetto a quello che il presidente Donald Trump aveva lasciato intuire. Le vendite sono state anche alimentate dalle preoccupazioni per l’economia globale per il rallentamento della economia cinese, che ha rivisto al ribasso le stime del 2019, e per la revisione della Bce sulle stime di crescita dell’Eurozona. Impattato l’andamento della Borsa di Tokyo, in netto ribasso nell’ultima seduta della settimana, col Nikkei che ha perso il 2,01%. Hong Kong ancora aperta cede l’1,7%, e crolla la Cina (Shanghai -4,4% e Shenzhen -3,79%). Male anche la Corea del Sud (-1,31%). Tra gli appuntamenti macroeconomici di oggi, i dati Istat sulla produzione industriale di gennaio e quelli sui prezzi alla produzione di industria e costruzioni, oltre a quelli sulla disoccupazione Usa. I futures sull’Europa sono negativi.