Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp Bund apre in rialzo a 263 punti

redazione

Apertura in lieve aumento per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 263 punti contro i 260 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano sale al 2,89%. Le quotazioni dell’euro resta sui massimi da ottobre nei confronti del dollaro che passa di mano a 1,1544. Si rafforza anche lo yen che passa di mano con l’euro a 124,60 e a 107,90 sul dollaro. Avvio di seduta in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,41% a 19.100 punti. Avvio di seduta in calo per le principali Borse europee. A Francoforte l’indice Dax cede lo 0,45% a 10.843 punti, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,52% a 4.788 punti mentre a Londra il Ftse 100 segna un ribasso dello 0,62% a 6.863 punti. Quotazioni dell’oro in crescita sui mercati asiatici dopo la pubblicazione dei verbali della Fed sulla ‘pazienza’ per il rialzo dei tassi. Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,3% a 1.296,91 dollari l’oncia. Dopo la fiammata di ieri sull’onda dell’ottimismo per la linea sui tagli della produzione dell’Opec, le trattative sul commercio Usa Cina e la ‘pazienza’ annunciata dalla Fed sui tassi, tornano a scendere le quotazioni del petrolio. Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio cedono 86 centesimi a 51,50 dollari al barile. Scende anche il Brent che perde 57 centesimi a 60,87 dollari al barile. Prese di beneficio sulle Borse asiatiche, che chiudono in ribasso e interrompono la serie di rialzi di inizio anno, scatenata dalla disponibilità dalla Fed a rallentare la stretta sui tassi e dalle schiarite sulla guerra commerciale tra Cina e Usa. Tokyo ha ceduto l’1,29% mentre Shanghai (-0,36%), Shenzhen (-0,27%) e Seul (-0,07%) hanno segnato cali frazionali e Sydney ha chiuso in lieve rialzo (+0,29%). Poco mossa Hong Kong sul finale di seduta (-0,02%). Negativi anche i future sull’Europa e su Wall Street. A raffreddare gli entusiasmi i dati sull’inflazione in Cina, che conferma i segnali di rallentamento di Pechino mentre sui mercati continua a pesare lo stallo sullo shutdown negli Usa e l’ottimismo sui negoziati tra Cina e Usa – Pechino parla di “estesi, profondi e dettagliati dialoghi” – deve fare i conti con l’assenza di dettagli. In giornata sono attesi i verbali della Bce, il discordo del presidente della Fed Jerome Powell e i dati su occupazione e mercato immobiliare Usa.