Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp-Bund a 189,5 punti base.

redazione

Lo spread tra Btp e Bund è in in lieve rialzo in apertura dei mercati a 189,5 punti. Il tasso di rendimento per il titolo decennale italiano è sostanzialmente stabile all’1,58%. L’euro è in lieve ripresa questa mattina rispetto al dollaro. La moneta unica europea è scambiata a 1,1243 sul dollaro (1,1225 ieri sera dopo la chiusura di Wall street). Quotazioni in leggero ribasso invece nei confronti dello yen a 121,02. La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,59% a 21.949 punti. Dopo il picco di ieri, sopra i 1.430 dollari l’oncia, vicino ai massimi degli ultimi sei anni, le quotazioni dell’oro perdono leggermente terreno e si portano per il lingotto con consegna immediata a 1.422,22 dollari l’oncia (-0,3%). L’inversione di tendenza è legata alle ultime indicazioni contenute nel Beige Book della Fed che, prevedendo il proseguimento della crescita economica negli Stati Uniti, ha posto qualche dubbio sul taglio dei tassi americani dato finora quasi per scontato. Petrolio ancora in calo nel mercato after hours. I dati sull’aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti hanno fatto scendere il prezzo del barile Wti di 84 centesimi a 56,78 dollari. In flessione anche il Brent, il petrolio di riferimento per l’Europa quotato a Londra. In questo caso il prezzo è diminuito di 84 centesimi, scendendo a 63,61 dollari. Le Borse asiatiche chiudono in rosso con i timori di nuove tensioni tra Cina e Usa sul fronte del commercio internazionale. Si guarda anche alla stagione delle trimestrali ed alle indicazioni sull’andamento dell’economia globale. Chiude in rosso Tokyo (-1,97), dopo il dato sulle esportazioni. Sul fronte valutario lo yen si apprezza sul dollaro a un livello di 107,60, e poco sopra quota 121 sull’euro. A contrattazioni ancora aperte è in forte calo anche la Cina con Shenzhen (-1,2%) e Shanghai (-0,7%). Male anche Hong Kong (-0,6%), Seul (-0,3%) e Mumbai (-0,2%). Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulle vendite al dettaglio del Regno Unito e dagli Stati Uniti le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione.