Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo spread apre poco mosso a 279 punti

redazione

Apre poco mosso lo spread fra Btp e Bund, Il differenziale segna 279 punti contro i 278 della chiusura di ieri, mercoledì (livello minimo da ottobre). Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,053%. Euro stabile all’avvio dei mercati. La moneta unica passa di mano a 1,133 dollari. In Asia lo yen avanza dello 0,3% a 112,8 sul dollaro mentre lo yuan cinese cede a 0,5% a 6,893 dollari. Le tensioni sui mercati e fra Usa e Cina spingono il prezzo dell’oro, tradizionale bene rifugio. Il metallo con consegna immediata cresce dello 0,2% a 1239 dollari l’oncia, toccando i massimi da luglio. Prezzo del petrolio in deciso calo quando si apre oggi il vertice Opec a Vienna che dovrebbe raggiungere un accordo per un taglio della produzione. IL greggio Wti del Texas cede l’1% a 52,3 dollari al barile mentre il Brent cede lo 0,83% a 61,04 dollari. Non aiutano le tensioni fra Cina e Usa alle quali si aggiunge l’arresto, in Canada, del il capo dell’ufficio finanziario di Huawei, Meng Wanzhou per la quale gli Stati Uniti hanno chiesto l’estradizione. L’arresto in Canada del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese, ha dato il colpo di grazia alle Borse asiatiche, aggiungendo un nuovo elemento di incertezza allo stop and go nei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina. Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,91%. Analoghe perdite sulle piazze cinesi: Shenzhen è calata del 2,16% e Shanghai dell’1,66%. Hong Kong cede il 2,96%. Pesano le motivazioni dell’arresto, maturato nell’ambito di un’indagine sulla violazione delle sanzioni all’Iran. Senza dimenticare i dubbi che gli americani nutrono sul fatto che gli smartphone cinesi possano essere usati a scopi di spionaggio. Male anche Seul, che ha perso l’1,55%, mentre Sidney è in calo dello 0,22%. I futures indicano aperture in ribasso anche per Wall Street e per i mercati europei. Fra gli appuntamenti di oggi, la riunione dell’Opec. Negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sulla bilancia commerciale a ottobre.