Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread apre in calo a 267 punti

redazione

Apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund che segna 267 punti dopo che ieri era salito a quota 270 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,84%. Avvio senza scossoni per le quotazioni dell’euro che viene scambiato a 1,139 dollari (-0,01%). In Asia lo yen perde quota a 108,3 (-0,6%) sul dollaro con gli investitori che guardano ai colloqui fra Cina e Usa per riannodare il dialogo sulle misure commerciali e alle possibili mosse delle autorità del Giappone, che si riuniscono oggi dopo la pausa delle festività, per smorzare la forza della valuta. La caduta dei listini azionari nel mondo per i timori di una recessione globale e delle misure protezionistiche, spingono il prezzo dell’oro che riguadagna la soglia dei 1300 dollari l’oncia. Il metallo con consegna immediata sale così dello 0,4% e torna ai livelli dello scorso giugno grazie alla domanda in aumento per i beni rifugio. Prosegue il recupero del prezzo del petrolio sui mercati, spinto dalle basse quotazioni del dollaro. Il greggio Wti avanza dell’1,7% a 47,6 dollari al barile contro i 45 di inizio anno. Avanza anche il Brent a 56,4 dollari (+0,9%). La caduta di Wall Street ha effetti contrastanti in Asia. La Borsa di Tokyo termina la prima seduta dell’anno in netto ribasso, in scia alla forte contrazione registrata nella notte a Wall Street e sul listino tecnologico del Nasdaq a causa anche dell’allarme sui profitti della Apple. Il Nikkei cede il 2,26%, a quota 19.561,96, lasciando sul terreno 452 punti. Le Borse cinesi invece chiudono la seduta in rally: l’indice Composite di Shanghai sale a 2.515,32 punti (+2,05%), mentre quello di Shenzhen ai massimi intraday di 1.279,49 (+2,66%) in controtendenza rispetto a Tokyo (-2,2%). L’indice Pmi Caixin sui servizi di dicembre, con l’inatteso balzo a 53,9, porta la schiarita sui mercati insieme alle indicazioni del premier Li Keqiang sulla ulteriore riduzione delle riserve obbligatorie delle banche e sul taglio delle tasse a sostegno delle aziende private e piccole.