Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – La Borsa di Milano apre male (-1,4%)

redazione

Dopo i primissimi scambi in Piazza Affari non si placa la corrente delle vendite: l’indice Ftse Mib cede l’1,4% con le banche molto deboli per il forte ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani (il Btp a 10 anni segna un aumento dei rendimenti di dodici punti base dopo che lo spread con la Germania ha toccato quota 300).
Tra i titoli principali, Banco Bpm è sospesa in asta di volatilità in calo teorico del 4,8%, Bper perde il 4,5%, Ubi il 4,2%, Mps, Carige, Unicredit e Intesa cedono oltre tre punti percentuali. In caduta anche Tim (-3% a 0,48 euro), tiene Luxottica (+0,6%) dopo la fusione con Essilor, sale dell’1% Saipem. Mercati azionari del Vecchio continente tutti negativi in avvio di seduta: Londra ha aperto in ribasso dello 0,5%, Francoforte dello 0,8% e Parigi dello 0,6%. Mercati asiatici e dell’area del Pacifico deboli, con Tokyo che tiene mentre Hong Kong e in parte Seul scivolano sugli effetti della ‘guerra’ commerciale avviata dagli Stati Uniti. La Borsa giapponese chiude infatti in rialzo dello 0,1% grazie alla forza di Wall street e dell’economia statunitense che fa sperare in buone esportazioni per i marchi nipponici, mentre Hong Kong torna agli scambi dopo un lungo week end sotto forti vendite e segna un brusco calo nel finale di oltre due punti percentuali. I listini cinesi di Shanghai e di Shenzhen sono ancora chiusi per festività ma anche Seul ha accusato un forte ribasso, chiudendo la seduta in calo dell’1,2% con l’indice Kospi (-2,6% il Kosdaq). In decremento dello 0,7% Sidney, chiaramente negativi i futures sull’avvio delle Borse europee.