Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – La Borsa di Milano apre in rialzo (+0,08%)

redazione

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,08% a 22.686 punti. Avvio di settimana in calo per lo spread tra il Btp e il Bund stabile a 151 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,90%. Euro debole in avvio di settimana sui mercati valutari: la moneta unica europea passa stamani di mano a 1,1602 dollari (1,1598 venerdì alla chiusura di Wall street) e a 131,90 yen. Avvio di settimana debole per le quotazioni dell’sui mercati asiatici con gli imnvestitri che restano in attesa delle decisioni sui nuovi vertici della Fed: il lingotto con consegna immediata perde lo 0,2% passa di mano a 1.271 dollari l’oncia. Avvio di settimana con le quotazioni del Brent ancora al massimo da 2 anni dopo l’annuncio dei giorni da parte dell’Arabia Saudita dell’intenzione di mantenere i tagli alla produzione oltre marzo 2018 quando scadrà l’accordo Opec: il greggio del mare del Nord passa di mano a 60,49 dollari al barile. I contratti sul greggio Wti guadagnano 5 centesimi a 53,95 dollari al barile. Borse asiatiche poco mosse con le trimestrali ancora protagoniste. In equilibrio Tokyo (+0,01%), debole Shanghai (-0,77%), positive Taiwan (+0,45%), Seul (+0,21%) e Sidney (+0,27%), contrastate invece Hong Kong (-0,05%) e Mumbai (+0,32%), ancora aperte. Negativi i futures sull’Europa ad eccezione di Madrid, contrastati negli Usa, a due giorni dalla decisione della Fed sui tassi. Dalla Germania sono giunti dati sulle vendite al dettaglio in linea con le stime, in attesa dell’inflazione nei diversi laender ed in Spagna. In arrivo dati dal Regno Unito e gli indici della fiducia economica nell’Ue, mentre dagli Usa si attendono reddito e spese personali di settembre, seguite dall’indice della Fed di Dallas. Sprint del produttore di sanitari nipponico Toto (+8,98%), dopo conti trimestrali sopra le attese, in calo Ricoh (-4,08%) per il motivo opposto. Segno meno per Casio (-3,57%), nonostante risultati migliori delle stime, giù Nomura (-0,83%), il cui utile è sceso per la prima volta dopo 5 trimestri.