Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Euro ancora sotto 1,2 dollari

redazione

Il differenziale tra Btp e Bund chiude in calo a 243 punti base dai 254 della chiusura di ieri, con il rendimento del titolo a 10 anni italiano al 2,11%. Il differenziale è sceso fin sotto i 240 punti base per la prima volta da metà marzo (minimo di giornata a 236,8 e tasso al 2,05%), dopo che il presidente della Bce ha promesso ulteriori misure di stimolo, a partire dal taglio dei tassi, se l’economia non dovesse migliorare. L’euro rimane sotto quota 1,2 dollari nei primi scambi della mattinata, risentendo ancora dell’effetto Draghi. La moneta unica è scambiata a 1,1193 dollari e 121,22 yen. Il presidente della Bce – scatenando la reazione di Donald Trump – non ha escluso ieri possibili ulteriori tagli dei tassi, sottolineando che il quantitative easing (Qe) ha ancora spazio. Ancora un lieve rialzo, dopo il balzo di ieri, per il prezzo del petrolio. Nel mercato after hours di New York, il barile è quotato a 54 dollari, 10 centesimi in più della chiusura di ieri sera. Il Brent a Londra è sostanzialmente stabile a 62,13 dollari. Le Borse in Asia salgono ai massimi degli ultimi 30 giorni con il mercato che scommette sulla fine delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Un rimbalzo a cui partecipano i tecnologici dopo che il presidente americano Donald Trum ha detto di voler incontrare Xi Jinping al G20 settimana prossima. Tokyo ha guadagnato l’1,72%, Hong Kong il 2,33%, Shanghai l’1,58 per cento.
Attenzione anche sui titoli delle costruzioni dopo il terremoto nella costa nord ovest del Giappone.