Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mediocri politicanti costretti ad apprendere le notizie dalla stampa.

di Lorenzo Peluso

La mediocrità di una classe dirigente, soprattutto in politica, la si denota quando la stessa, piuttosto che interrogarsi sulle motivazioni di alcuni accadimenti, prova sibillinamente a screditare chi ogni giorno non fa altro che raccontare i fatti.
Vien quasi da ridere a leggere le anonime dichiarazioni di alcuni esponenti del cosiddetto “popolo della libertà” Vallo di Diano che apprendendo a mezzo stampa di alcune importanti evoluzioni in merito alla gestione del “Patto Territoriale Bussento e Vallo di Diano” hanno pensato bene, piuttosto che interrogarsi su come mai loro stessi non ne fossero a conoscenza, di inveire sulla stampa considerata “a libro paga”. La stampa ed i giornalisti, da che mondo e mondo, raccontano i fatti, fotografano le situazioni ed evidenziano le circostanze. Diviene quindi oltremodo sconcertante ricevere un comunicato stampa, ripeto anonimo, dove piuttosto che ringraziare per aver portato alla luce una notizia, ebbene si, perché se la notizia dell’avvenuto versamento della cifra necessaria ad ottenere la maggioranza delle quote del Patto Territoriale non l’avessimo data noi giornalisti, probabilmente questi fantomatici politicanti ne sarebbero venuti a conoscenza solo al rientro dalle loro “meritate” ferie, ci si ritrova  quindi ad essere accusati di compiacenza e servilismo. Io credo che questo episodio sia davvero chiarificatore della qualità e della capacità della classe dirigente che in questo momento galleggia nel mare torbido della politica valdianese. Credo che, come sempre, non solo chi attacca la stampa sia poco intelligente e tantomeno lungimirante, ma soprattutto inconsciamente consapevole dei propri smisurati limiti e quindi quasi invidioso del prezioso lavoro che la stampa offre quotidianamente. Probabilmente è vero, qualche giornalista effettivamente è a libro paga. Credo basti guardare alle ultime elezioni provinciali, a qualche candidato non eletto, ed al suo successivo ruolo assegnatogli proprio da quel centrodestra, chiedo scusa: “popolo della libertà” Vallo di Diano, che oggi denuncia una stampa assoggettata al potere. Prima regola, gentili anonimi politicanti è metterci la faccia, o come i giornalisti fanno ogni giorno, la firma. Poi se mai, del resto, ne possiamo anche discutere.