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Maturità, Skuola.net: “3mila studenti sono indietro nello studio della storia e della letteratura del ‘900”

redazione

Molti ragazzi, in particolare i maturandi, a poche settimane dagli esami sono pericolosamente indietro nello studio della storia e della letteratura del ‘900. Ad affermarlo sono i circa 3mila studenti intercettati da una web survey di Skuola.net, tra quelli che quest’anno dovranno affrontare la maturità. Distratti dalle polemiche sulla scelta di eliminare il tema storico dalla nuova Maturità, in realtà la materia, pur presente nella forma, nella sostanza è il “visconte dimezzato” dell’intero sistema scolastico italiano, sostiene il portale degli studenti. Non è raro, infatti, che i programmi di storia pensati per le superiori non arrivino a coprire tutto il secolo scorso o che gli insegnanti non abbiano avuto il tempo materiale di ultimarli in classe prima della fine delle lezioni. Sono poco meno di 3 su 5 i ragazzi che riusciranno a completare il programma in tempo. Ed entrando nel dettaglio delle risposte, i dati diventano ancora più preoccupanti: il 21% dei maturandi, con l’ultima campanella ormai alle porte, non ha ancora finito la spiegazione della Seconda Guerra Mondiale, mentre il 10% è fermo al periodo tra le due Guerre Mondiali. Il restante 10% non è arrivato neanche alla Grande Guerra. Non va meglio con la letteratura e gli autori del ‘900, grandi protagonisti dell’analisi del testo della prima prova, il tema d’italiano. Qui i numeri sono leggermente più confortanti: il 65% dei maturandi è già sulla buona strada verso il completamento del programma di italiano dell’ultimo anno. Ma più di 1 ragazzo su 3, ad esempio, sostiene di non essere ancora arrivato a studiare gli autori degli anni ’40-’50. Figurarsi i contemporanei, che ultimamente fanno spesso e volentieri capolino all’esame. Fortunatamente, il 50% degli studenti ha deciso di studiare, approfondire e integrare – ovviamente da solo, al di fuori dalle mura scolastiche – tutta la parte di storia del secolo scorso e dei primi anni 2000 che in classe non si riesce a studiare. Si unisce allo studio ‘in solitaria’ un altro 24% di studenti, che però potrà contare su un piccolo aiuto: le letture proposte dall’insegnante. Tutti gli altri, invece, non si preoccupano più di tanto e non si prepareranno su ciò che non è stato fatto a scuola: ci sono sette tracce in prima prova tra cui scegliere. Se nella traccia di prima prova dovessero essere presenti riferimenti alla storia del ‘900, infatti, quasi la metà del campione li eviterebbe. Solo un 14% si dice interessato alla materia e quindi svolgerebbe la traccia indipendentemente dall’argomento trattato. Mentre quello del 37% è un sì ma non pienamente convinto (svolgerebbe le tracce di matrice storica solo a patto che trattino di temi affrontati in classe). E se uscisse un autore del secondo Novecento come analisi del testo in prima prova? La metà dei maturandi (50%) non scarta a priori questa opzione, sempre però a patto che sia stato spiegato dal professore. L’altra metà del campione, di nuovo, preferirebbe non dover arrivare a tanto: se dovesse presentarsi un Calvino o uno Sciascia, probabilmente sceglierebbe un’altra traccia.