Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Manovra economica, il rapporto Ue sul debito dell’Italia probabile già il 21 novembre

di Lorenzo Peluso

E’ probabile, ma non ancora confermato, che il rapporto della Commissione europea sul debito pubblico dell’Italia, che potrebbe innescare una procedura per deficit eccessivo, venga presentato già il 21 novembre, contestualmente ai pareri dell’esecutivo comunitario sui bilanci dei Paesi. E’ quanto si apprende da Bruxelles. Interpellato sul tema, oggi un portavoce della Commissione, Alexander Winterstein si è limitato a ribadire come “stiamo nel processo di valutazione” dei Bilanci e che “il nostro parere” sulla manovra italiana “arriverà il 21 novembre”. Chi invece ha assestato una nuova bordata all’Italia è stato il ministro delle Finanze dell’Austria, il Paese che ha anche la presidenza di turno dell’Unione europea. “Per noi la risposta dell’Italia non è soddisfacente”, ha detto Hartwig Loeger giungendo a un Ecofin dedicato al Bilancio comunitario. Roma “ha parlato di dialogo costruttivo ma finora non vedo passi in avanti. Mi aspetto una chiara reazione della Commissione europea – ha aggiunto – e do per scontato che saranno necessari altri colloqui”. “I rischi per le finanze pubbliche sono limitati e la posizione finanziaria dell’Italia è forte”. E’ quanto si legge nel Rapporto sui fattori rilevanti sull’andamento del debito pubblico inviato dal ministero dell’Economia alla Ue come richiesto nella lettera del 29 ottobre. Il rapporto elenca 7 fattori che influenzano la dinamica del debito pubblico. In particolare, viene sottolineato che “il debito del settore privato è basso, soprattutto il debito delle famiglie”. “Il recente aumento dei rendimenti dei titoli di Stato – prosegue il Rapporto – sembra gestibile grazie alla composizione del debito, a lungo termine e a tasso fisso”.