Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Ludopatia. Consumati 100 miliardi di euro “giocando”.

redazione

Verrebbe da dire: bravi, avete consumato 100 miliardi di euro “giocando”. 100 miliardi di euro. E’ un vero e proprio allarme sociale quello che vive la Campania in merito alla ludopatia. «Nell’ultimo triennio – afferma la direzione generale per la salute della Regione Campania– i cittadini in carico al sistema sanitario per curarsi da ludopatia stanno sistematicamente aumentando congiuntamente al fatturato annuo del settore giochi, che nel 2017 ha superato i 100 miliardi di euro, con la Campania che si attesta sul 10%». L’Arec, l’Associazione ex consiglieri della Regione Campania, evidenzia che  la Campania esprime il più alto indice di partecipazione attiva al gioco d’azzardo, anche per volume d’affari. E’ chiaro che le vittime di ludopatia giocano nella speranza di poter migliorare le proprie condizioni di vita. L’indagine in Italia sulle slot attesta che, nel 2016, i comuni salernitani dove pro capite si spende di più sono Sicignano Degli Alburni (2815 euro), Sassano (2788 euro), Sant’Egidio del Monte Albino (2662 euro), Padula (2346), Oliveto Citra (1987), Vallo della Lucania (1885), Mercato San Severino (1848). A Salerno la cifra è di 1660 euro. Nel 2017 gli italiani hanno giocato 101,8 miliardi di euro, oltre 5 miliardi in più del 2016. Una somma che contiene oltre 49 miliardi di giocato per le slot, ma anche, per esempio, circa 9 miliardi spesi per i gratta e vinci, e che include anche i soldi giocati nell’on-line. Dati costanti nei comuni per la presenza di slot. Ad esempio a Sanza, rimane praticamente invariata la cifra di euro consumati nelle slot, poco meno di 500mila euro. Tutto questo nonostante le tante campagna di informazione e sensibilizazione sul tema ludopatia. Nelle prossime settimane l’ammnistrazione comunale ha deciso di intensificare l’informazione sull’argomento provando a far comprendere quanto sia pericoloso, non solo per la salute, ma soprattutto per i bilanci delle famiglie, l’abitudine al gioco.