Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lo Spread Btp/Bund apre stabile a 183 punti. Rendimento al 2,29%

redazione

Apertura stabile per lo spread Btp/Bund. Il differenziale segna quota 183 punti, lo stesso livello della chiusura di martedì. Il rendimento del decennale italiano è del 2,29% L’euro torna in calo sul dollaro, all’indomani delle accuse dell’amministrazione Usa sulla manipolazione del mercato dei cambi ad opera dei governi, specialmente la Germania e il Giappone, per danneggiare l’export Usa. La moneta unica segna un ribasso dello 0,2% a 1,078 dopo che nella seduta di martedì è tornata a segnare 1,08, sui livelli di dicembre. Recupera anche lo yen (a quota 113,3) con il governo giapponese che ha respinto le accuse di intervenire sulle quotazioni. Il prezzo dell’oro mantiene i rialzi visti ieri dopo che le accuse dell’amministrazione Trump sulle manipolazioni, da parte dei governi, delle quotazioni di euro e yen ha creato turbolenze sui mercati. Il metallo, tradizionale ‘bene rifugio’ viene scambiato a 1210 dollari l’oncia. L’aumento delle scorte negli Stati Uniti mantiene sotto i 53 dollari al barile il prezzo del petrolio sui mercati. Il greggio Wti viene scambiato a 52,75 dollari, con un ribasso di 6 centesimi. Da inizio anno, in ogni caso, il guadagno è pari al 15% grazie all’accordo sui tagli deciso dall’Opec e da alcuni paesi non membri. In calo anche il Brent (-0,2% a 55 dollari). Indici di Borsa positivi in Asia e Pacifico nel giorno in cui si è stabilizzato il cambio yen/dollaro dopo una serie di svalutazioni della divisa Usa, mentre gli occhi dei mercati sono puntati sulla decisione che il Comitato Federale della Fed prenderà questa sera sui tassi Usa.
Tokyo ha guadagnato lo 0,56%, Shanghai lo 0,31%, Taiwan lo 0,25%, Seul lo 0,62% e Sidney lo 0,57%. Contrastate Hong Kong (-0,38%) e Mumbai (+0,05%), ancora in fase di contrattazioni. Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della fiducia dei manager del settore manifatturiero in Italia, Francia e Germania, oltre che nell’Ue. In arrivo a mercati chiusi i dati sulle immatricolazioni di auto in Italia. Dagli Usa sono in arrivo invece le richieste di mutui, la variazione dell’occupazione, la fiducia dei manager del settore manifatturiero e gli indici Ism su manifattura, prezzi, ordini ed occupazione.