Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lo Spread Btp/Bund apre in crescita a 165 punti. Rendimento all’1,842%

redazione

Apertura in crescita per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna quota 165 punti contro i 162 della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,842%. Euro in rialzo all’avvio dei mercati dove segna 1,053 rispetto al dollaro (+0,4%). Sulle piazze finanziarie asiatiche, complici anche gli scambi sottili dell’ultima seduta dell’anno, un ordine generato da un computer attraverso un algoritmo ha creato una turbolenza che ha portato le quotazioni fino a 1,0653 (+1,6%). Un balzo inaspettato, riferisce Bloomberg, che ha creato qualche problema fra i traders che si sono dovuti ricoprire con perdite fino alla normalizzazione delle quotazioni. Acque meno agitate per lo yen che scambia a 116,8 (+0,23%). Prezzo dell’oro in crescita sui mercati asiatici dove cresce dello 0,4% a 1163 dollari l’oncia. Le quotazioni del metallo si apprestano a chiudere il 2016 con un bilancio in attivo (+9,5%) dopo un 2015 nel quale avevano perso il 10%. Prezzo del petrolio in lieve crescita sui mercati. Il greggio Wti del Texas sale di 17 centesimi a 53,94 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord avanza di 23 centesimi a 57,08 dollari. Chiusura positiva per gran parte delle Borse asiatiche nell’ultima giornata di contrattazione del 2016. A parte Tokyo (-0,16%) e Sydney (-0,58%), gli altri listini sono saliti, con Hong Kong (+0,99%) e Taiwan (+1,1%) che svettano nel finale di seduta su Shanghai (+0,24%), Shenzhen (+0,15%) e Seul (+0,1%). L’indice Msci Asia Pacifico, che misura l’andamento delle Borse dell’area, è salito nel corso del 2016 del 2,1%, realizzando il primo progresso annuale dal 2013. Archiviano l’anno in sostanziale pareggio Tokyo (+0,4%) e Hong Kong (+0,4%) mentre sono andate male le Borse cinesi (-12,3% Shanghai e -14,7% Shenzhen). Sul podio dei migliori listini salgono Bangkok (+20%), Giacarta (+16%) e Taiwan (+11%), che staccano Sydney (+7%) e Seul (+3,3%). Poco mosso il petrolio, al primo progresso annuale dopo due anni in calo, grazie ai tagli alla produzione decisi dall’Opec. Il barile Wti tratta in area 54 dollari mentre il Brent attorno ai 57,17 dollari.