Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’Italia: sempre di più simile ad uno stato sudamericano. Il Sud rincorre il suo destino.

di Lorenzo Peluso.

L’equazione è fin troppo semplice: meno si guadagna, molto meno si spende. In alcuni casi la stessa equazione suggerisce che al meno guadagno corrisponde un elevato indebitamento. Dunque, per risolvere la questione basterebbe che tutti, non proprio in realtà, guadagnassero un po’ di più. magari il giusto. Accade però che al Sud si guadagna il 37% in meno rispetto ad altre aree del Paese. Troppe le diseguaglianze che creano quindi un paese a due o più velocità. “Come si può continuare ad immaginare che possiamo sopravvivere in un’area del paese dove è a rischio indigenza il 34% della popolazione? Un meridionale rischia il fallimento economico e sociale per almeno tre volte di più rispetto a chi vive al Nord” così ha commentato il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca i recenti dati sullo stato economico del Paese. Dati impietosi che consegnano una fotografia molto chiara dove emerge che ci sono in Italia oltre 4 milioni e mezzo le persone in povertà assoluta. Famiglie che per la maggioranza vivono al sud. “Il nostro rapporto quotidiano con le famiglie ci mostrano come, specie se sono numerose, formate da coppie con due figli, oppure da stranieri, sono sull’orlo del disastro. Quello che siamo in grado di fare noi, come banche del territorio, non basta più. Se non arrivano interventi puntuali a sostegno del reddito non si può neppure pensare che la ripresa economica possa innescarsi anche nelle piccole realtà di provincia – ha aggiunto De Luca – Se al Sud si guadagna il 37% in meno a testa, non è difficile capire che il reddito medio disponibile pro-capite delle famiglie consumatrici rappresenta solo il 63% di quello delle famiglie residenti al Nord. Dunque qui, non si guadagna e non si spende. Non si può spendere” ha aggiunto De Luca. “Quello che mi preoccupa è che dalla politica si sentono solo annunci; manca però quella concretezza che viceversa produrrebbe quei risultati tanto necessari ed attesi – ha commentato ancora De Luca – Non riusciamo più ad immaginare un futuro possibile qui al Sud se i nostri giovani sono costretti ogni giorno ad andar via. Quello che facciamo, con grande impegno, purtroppo serve solo a mantenere una situazione che altrimenti sarebbe collassata da tempo. Sosteniamo con sacrificio le piccole aziende che qui resistono; sosteniamo con impegno le famiglie che provano ad investire i risparmi speranzosi del futuro. Ma questo non può bastare e non basta. Ora, più che mai è la politica che deve attuare scelte radicali a favore del rilancio dell’economia del Sud è questo lo si fa partendo dal sostegno alle famiglie, al reddito delle famiglie. Sono curioso di vedere chi, quale partito, quale organizzazione politica accetterà questa sfida. Sono ansioso di verificare sul campo quanto tempo ancora dovrà trascorrere prima che la politica trasformi gli annunci in fatti” ha concluso il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca.