Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’Italia conferma l’impegno in Iraq in condizioni di sicurezza

redazione

L’Italia manterrà la propria presenza militare in Iraq e anche in tutti gli altri principali teatri operativi, “dall’Afghanistan al Libano passando ovviamente per la Libia”. Lo assicura il 15 gennaio in commissione il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, spiegando che per il 2020 “è necessario confermare la nostra presenza per tutelare gli interessi strategici nazionali, adempiere agli obblighi internazionali e dare risposta a specifiche richieste di assistenza”. Lo conferma poi sempre il 15 gennaio lo stesso premier Giuseppe Conte, che fa riferimento essenzialmente alla situazione: “Siamo disponibili a mantenere il nostro contingente militare per garantire la sovranità dell’Iraq, ma premurandoci che ci siano adeguate condizioni di sicurezza”. Una decisione che, ha assicurato il ministro, è stata particolarmente apprezzata dal suo omologo di Teheran, “per non svilire gli sforzi fatti finora contro Daesh”. Guerini in Parlamento aveva spiegato come in Iraq “ci si è mossi in un quadro di concertazioni con i nostri partner internazionali, sono state sospese le attività addestrative a favore del personale iracheno e si è trasferito il personale italiano di stanza nella base della capitale”. Quindi aveva spiegato come non fosse ipotizzabile “una ulteriore riduzione di personale in Afghanistan, mentre incrementeremo la nostra presenza nel Sahel in funzione antiterrorismo, e nella regione mediorientale, soprattutto nell’area dello stretto di Hormuz”.