Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Libri sotto l’albero di Natale.

redazione

La corsa agli ultimi regali natalizi è iniziata e come ogni anno si ripropone il dilemma di cosa mettere sotto l’albero. La soluzione trovata da oltre un italiano su due (51%)? Regalare cultura. Il desiderio di donare esperienze da condividere con la famiglia, gli amici e le persone care (51%), la facilità di fruizione e di acquisto di prodotti ed esperienze culturali (49%) e la possibilità di regalare un momento di arricchimento culturale (37%) sono solo alcune delle motivazioni che si nascondono dietro la scelta di donare cultura. Tra i regali più gettonati i tour e le gite alla scoperta delle meraviglie artistiche e culinarie del Bel Paese (41%), un buon libro (38%), biglietti e abbonamenti per assistere a uno o più proiezioni cinematografiche (31%) o spettacoli teatrali (27%) e infine visite guidate alla scoperta di edifici storici, monumenti o siti archeologici (30%). Una tendenza che riguarda tutto lo stivale ma diffusa principalmente al Nord (69%), seguito dal Centro (55%) e dal Sud e Isole (30%) e confermata dai recenti dati pubblicati nel 13° rapporto annuale di Federculture che evidenziano significativi segnali di ripresa del settore culturale e una spesa complessiva dei cittadini pari a 68,4 miliardi nel 2016, +1,7% rispetto al 2015. È quanto emerge da una indagine promossa dall’agenzia Espresso Communication su circa 1000 persone tra i 20 e i 70 anni, attraverso un monitoraggio online. “Regalare la cultura per Natale rappresenta un modo diverso e intelligente per rilanciare un settore basilare per il nostro Paese – spiega l’attore e regista Edoardo Sylos Labini – Non parliamo di bonus elettorali ma di una chiara strategia di educazione dei giovani di oggi, che saranno la classe dirigente del futuro, ad amare e difendere il patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia. Mettere sotto l’albero un biglietto per andare a teatro, un libro, un ingresso ad una mostra rappresenta quindi un atto d’amore non solo verso chi lo riceve ma soprattutto verso il futuro del nostro Paese”. Una propensione a spendere in cultura che, secondo i dati del 13° rapporto annuale di Federculture, ha riguardato tutti i settori. In crescita gli italiani che vanno a teatro +2%, al cinema +5%, visitano i musei, mostre +4% e siti archeologici +5,4%. Per ricreazione, spettacoli e cultura la spesa media mensile, a livello nazionale pari a 130 euro al mese, è nettamente superiore al Nord (circa 160 euro) seguita da Centro (129 euro), Sud (90 euro) e Isole (80). Tra le regioni che anche nel 2016 hanno mostrato una maggiore propensione ai consumi culturali ci sono il Trentino Alto Adige (209 euro), seguita dalla Lombardia (177 euro). In aumento anche il turismo culturale, uno dei segmenti più importanti del turismo nazionale del quale costituisce il 36% in termini di arrivi (quasi 42 milioni nel 2016), e il 27% per le presenze, che hanno invece raggiunto i 110 milioni. Partendo dal presupposto che leggere, approfondire, essere curiosi e dedicarsi alle proprie passioni rappresentano un toccasana per se stessi e per l’economia, quali sono le ragioni principali che spingono gli italiani a regalare cultura? Tra le motivazioni principali ci sono un insieme di valori intangibili e individuali legati alle esperienze culturali, quali per esempio il desiderio di condividere momenti di intrattenimento e svago (51%), la facilità di fruizione e di acquisto di prodotti culturali (49%), soddisfare una passione (41%), fornire occasioni di arricchimento culturale (37%) e infine le particolari agevolazioni e gli sconti riservati al periodo natalizio (35%).