Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lettere al giornale – Angelo De Luca, capitale umano con un cuore che pulsa e una mente che brilla

di Paolo Notaro.

angelo de luca radio alfaRiceviamo e pubblichiamo la lettera al giornale del nostro lettore Paolo Notaro.

Gentile direttore, le invio una mia riflessione su una persona che non conosco personalmente ma che ho avuto modo di apprezzare di recente attarverso un’intervista radiofonica. Spero che quasimezzogiorno voglia pubblcare questa mia breve riflessione. “La passione che fa crescere un progetto”. Prendo in prestito questo verso del brano “Fango” di Lorenzo Jovanotti per fermare sulla pagina l’intenso pomeriggio che ho ascoltato qualche giorno fa su Radio Alfa. Ospite il direttore generale della BCC Buonabitacolo, Angelo De Luca. Mi ha colpito molto l’intervista e dunque ho deciso di condividere con il vostro vasto pubblico la mia riflessione. Nell’immaginario comune infatti è convinzione diffusa che quello delle banche sia un mondo fatto solo di numeri, percentuali, tassi variabili o fissi, numeri che salgono e scendono, prestiti, interessi e soldi da versare o depositare. Invece c’è di più. Ci sono cuori che battono dietro quelle scrivanie, dietro quelle giacche, dietro quelle cravatte annodate. Ci sono vite che scorrono, attimi che pulsano, istanti che traboccano di vita. C’è tanto capitale umano. Il direttore De Luca ha esternato, a cuore aperto, l’amore per la sua famiglia, per la moglie docente di inglese e per i due figli che lo rendono orgoglioso più di ogni altra cosa: lui con virtù culturali e cinematografiche che lo porteranno molto lontano; lei con l’economia e la finanza in testa “per seguire le orme di papà”… e.. chissà… magari anche lei, un giorno, come il papà, con una croce al merito di “cavaliere del lavoro” da esibire con orgoglio sul petto. Permettetemi una battuta… ognuno ha la sua croce e questa il direttore se l’è davvero meritata!!! Non solo la famiglia però. Il direttore De Luca è un uomo che vive di passioni. Ha ricordato quando da piccolo tirava calci ad un pallone… perché nei piccoli paesi di provincia (e Sanza, il suo paese, lo è) era l’unico modo per divertirsi. Con il Napoli sempre nel cuore. E poi… con l’adolescenza… la passione per le moto che non lo ha mai abbandonato. Mi piace pensare che in fondo, per scalare le classifiche bancarie di merito, bisogna avere una buona cilindrata e sapere ingranare la marcia (anche più di una in verità…). Mi piace la similitudine del direttore di banca che diventa centauro per la scalata degli indici della vita. Perché a 60 anni c’è ancora tanto da costruire. Mi piace l’immagine del direttore di banca che ha scelto di andare e poi di tornare… di andare a Siena per studiare “Scienze Economiche e Bancarie”… di tornare nell’estremo sud della provincia di Salerno per aiutare gli altri a realizzare i loro sogni, i loro progetti… Insomma… MI PIACE! Se poi vi capita di invitarlo a pranzo… evitate la pasta lunga… preparategli invece un bel piatto di ravioli!