Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lettere al direttore – E’ tempo di chiarire cosa sta accadendo nel nostro amato paese

di Assunta Antonucci.

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Sanza (SA) – Caro direttore, è tempo ora di chiarire cosa sta accadendo nel nostro amato paese. Troppe chiacchiere vuote di contenuto vengono lasciate al vento, in piazza ed anche nelle case dei cittadini, al solo fine di screditare, destabilizzare, creare confusione. Approfitto quindi del suo giornale per parlare alla gente del mio paese, a coloro che hanno a cuore le sorti ed il futuro della nostra comunità. Cari concittadini, ribadisco con forza la voglia, sempre più convinta e forte, di mettermi a disposizione del mio paese per realizzare delle iniziative che credo possano cambiare il destino del nostro comune. Molti manifestano  l’intenzione di non votare o di astenersi dal dare una preferenza, e io onestamente,  credo che questa volta sia molto avvertito lo scoraggiamento e la mancanza di fiducia degli elettori e della gente. Si tratta di uno scoraggiamento generale e non solo riferito alla competizione amministrativa locale. Mi preoccupa molto sentire questa intenzione di astenersi dal voto, soprattutto da parte dei giovani e anche da parte di chi ha fatto molte battaglie di principi e di valori e che ora non li trova e non li vede in nessuno schieramento. Ma non è così. Credo fortemente che sia  fondamentale soprattutto oggi , dare il proprio contributo di idee, di impegno o anche solo di fiducia, in un programma o in una squadra di persone che si mettono in gioco per realizzare delle iniziative. Le parole chiave  del mio impegno amministrativo sono:  crescita, opportunità di lavoro per tutti, ma anche cultura  e partecipazione. Ecco cosa intendiamo fare. Attivare la partecipazione dei tanti lavoratori e studenti sanzesi lontani con un sistema di trasmissione in streaming dei consigli comunali, delle assemblee cittadine che dovrebbero essere svolte in maniera stabile e continua; ogni volta che si deve affrontare una scelta importante o comunque che coinvolge la sensibilità di tutti (cambiare la toponomastica, intitolare una via e una piazza, uno spazio collettivo, ecc.); i tanti ragazzi universitari lontani e i nostri cittadini all’estero sono preziose fonti di ispirazione, energie umane ed intellettuali troppo importanti per non essere coinvolte nelle scelte amministrative, nelle iniziative culturali. Molti di questi studenti e lavoratori si distinguono per grandi capacità e competenze specifiche già acquisite, competenze che sono più importanti di qualsiasi investimento o finanziamento pubblico.  E’ assurdo non mettere a frutto queste potenzialità utilizzando la tecnologia che ti permette di collegarti in tempo  reale con qualsiasi parte del mondo. Le assemblee cittadine inoltre meritano un luogo idoneo e spazioso che si potrebbe trovare agevolmente nell’edificio della ex scuola media (l’antico municipio) in cui si dovrebbe realizzare anche una sala di rappresentanza per le promesse di matrimonio e per i consigli comunali, attualmente ospitati in uno spazio non certamente capiente e non molto decoroso. Far vivere il paese a chi è costretto a starne lontano.  Lo si potrà fare anche con la sistemazione di una serie di web cam nei punti più significativi di Sanza (piazza XXIV Maggio, Posto della Madonna, piazza Plebiscito, la vetta del Cervati,….) con le immagini restituite e disponibili sul sito del Comune in un apposito link  per vedere in tempo reale i luoghi dell’identità sanzese…..sarebbe un modo semplice (e non molto costoso)  per tenere uno sguardo sui punti più significativi del paese,  a qualsiasi distanza ci troviamo; aggiungendosi a queste finalità anche quelle di sicurezza e videosorveglianza, finalità che non sono meno importanti. Per quanto riguarda invece il tema della cultura bisogna favorire il dialogo e la collaborazione tra le tante istituzioni culturali, associazioni e organismi che operano in questo ambito,  attraverso un tavolo permanente per organizzare e coordinare le iniziative che si concentrano nei mesi estivi e soprattutto a fine luglio, inizio agosto, scegliendo e rafforzando le iniziative culturali più stabili e soprattutto più legate alle nostre tradizioni. Spesso sento critiche immotivate ed ingiustificate, un po’ snob, a dire il vero, su delle iniziative realizzate al CEA, a Salemme, soprattutto dai più giovani (torneo di morra, torneo di briscola, party a tema, ecc.). Io invece non ho alcun pregiudizio su queste iniziative ed anzi il fatto che in uno stesso scenario così importante e suggestivo si possano tenere tragedie greche, convegni sulla storia,  o tornei di morra credo sia un bene e non un male da scongiurare soprattutto se poi le iniziative sono promosse dai giovani sono sempre da incoraggiare! Noi siamo anche e soprattutto tradizione e storia legata al territorio e,  tutto ciò che valorizza le tradizioni, è da proteggere e non da scoraggiare. A questo proposito ci sarebbe da fare tanto nella riscoperta delle tradizioni locali e nella loro valorizzazione. Su questi temi dobbiamo osservare che c’è stato un netto capovolgimento del modo di sentire e di percepire i valori del nostro territorio; in passato c’era la convinzione che le dinamiche e i ritmi urbani erano il traguardo da raggiungere mentre oggi  è moderno ed attuale pensare che i ritmi e le dinamiche dei borghi e dei piccoli centri siano dei valori in sé da difendere e da proteggere. I cosiddetti ritmi slow rispetto alle urbanizzazioni selvagge senza un filo conduttore sono senza dubbio un’altra risorsa importante dei nostri territori. Volendo sintetizzare la mia idea per il nostro territorio direi che abbiamo tante potenzialità e risorse inespresse e non utilizzate ma gli strumenti per mettere a frutto queste risorse sono nella mente e nell’impegno delle persone; per trasformare le risorse che abbiamo in opportunità per tutti, e ripeto per tutti, occorrono le competenze e le capacità.  Non basta l’impegno senza la capacità e la competenza, non basta la voglia di fare se non si accompagna alle competenze.  Un importante uomo politico sosteneva che “ I mercati governano, i burocrati gestiscono e i politici vanno in televisione”.  Credo che questo sia il male della politica ad ogni livello. Le decisioni le prendono le persone che non hanno un legame con gli stessi problemi da risolvere, che non li conoscono e che neanche gli interessano mentre i politici fanno le sfilate e le corse ai ruoli sempre più alti e più importanti per loro stessi. I meccanismi della pubblica amministrazione sono complessi e difficili e senza le competenze necessarie sono i meccanismi a prevalere e a dominare le persone. Ecco perché  propongo, propongo a tutti, il mio impegno ad utilizzare i meccanismi e gli strumenti a disposizione per realizzare gli obiettivi che  vorremo scegliere insieme, di governare le procedure e non di esserne governati, di trasformare insieme le procedure in risultati, di trasformare le aride procedure amministrative in risultati utili per tutta la comunità. Mi rivolgo quindi ai miei concittadini: io stessa, insieme ad altre persone che si sono messe in gioco,  siamo qui pronti a mettere a disposizione il nostro  tempo, le nostre competenze e la passione per il nostro  paese.  Ai nostri concittadini chiediamo solo di metteteci la disponibilità e la  fiducia. Insieme sono certa potremo fare molto,  e sicuramente di più,  di quanto è stato fatto fino ad oggi.