Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lettere al direttore – Amministrative 2017. Vincere e poi?

di Michele Cozzi, imprenditore del settore ricettivo.

michele cozzi

Caro direttore,

siamo prossimi alle elezioni ammnistrative che si terranno il prossimo 11 giugno anche a Sanza. Mai come questa volta però si respira nell’aria grande distacco e delusione per ciò che non si è fatto e ciò che non si sta facendo rispetto al passato, quando la politica si faceva fra la gente, nelle sezioni e non sul web o nelle tv. Ciò che ci si ostina a non voler capire è che la gente è stufa dei giochetti e delle strategie per accaparrarsi i voti e del vecchio modo di fare politica. Ma cosa è stato fatto finora per avvicinarsi al popolo in tal senso? Quanti incontri sono stati organizzati con la nostra gente per sentire idee e opinioni sul futuro del nostro territorio? E ancora, vogliamo finalmente specificare davvero, nel concreto, nei programmi che si intendono presentare, i contenuti invece di rimanere sul generale?

Noi vogliamo sentire parlare di progetti per la crescita comune, di programmi fattivi e fattibili, di come riuscire a creare le condizioni per nuovi posti di “lavoro”, che mancano ormai da troppo tempo, spingendo troppi cittadini ad abbandonare la propria famiglia, la propria abitazione, la propria terra per cercar fortuna altrove. Invece no, si continua a cercare il candidato perfetto, quello che porterà più voti possibili, senza guardare alle sue capacità, alle competenze che potrebbe mettere al servizio della comunità perché l’errore è quello di pensare che ai Sanzesi questo non importa, che ai Sanzesi interessa dare il voto a qualcuno solo perché questi è un suo amico, parente o per un tornaconto personale. Io credo di essere il portavoce di molti giovani e molti concittadini che invece vogliono dire basta a tutto questo!

Oggi come oggi, con tutte le difficoltà che deve affrontare un’amministrazione comunale, non ci si può permettere di incappare in queste situazioni. C’è bisogno di persone pensanti, competenti, che sappiano districarsi nel complicato mondo della burocrazia, dei progetti europei, dei finanziamenti, delle imposte, del turismo e che sposino il PROGETTO prima e non dopo la vittoria. Basta con le campagne elettorali con il mero scopo di vincere le elezioni… E poi? Adesso doveva essere il tempo di discutere di proposte, ma sembra che a nessuno importi. È per tutti questi motivi che i Sanzesi stanno pensando che sia meglio non andare a votare, perché non si sentono rappresentati…