Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’essenza dei Walk In Darkness. Il mistero nascosto da un saio.

di Lorenzo Peluso.

L’anima senza forma, di ogni singolo individuo. Un’anima che tutti possediamo e con la quale ogni giorno combattiamo, nel silenzio e nel tormento. Lo spirito che anima il gothic-metal misterioso che unisce la malinconia oscura del genere gotico con metal aggressivo è l’essenza del gruppo musicale Walk In Darkness. La band è avvolta dal mistero, celato da un saio che nasconde i volti e gli occhi di un gruppo di professionisti che nella musica trovano lo spazio del racconto profondo dell’interiorità. Un unico viso, e la splendida voce, è l’unica concessione che la band fa ai propri fan. Il viso e la voce di Nicoletta Rossellini. Straordinaria interprete di testi in genere melodrammatico, cupo, e ispirato da temi epici. L’autore dei testi, un insospettabile, un medico, un professionista di prim’ordine, punto di riferimento del sistema sanitario toscano. Sabino Cozza. Ha origini meridionali. La sua famiglia vive ancora a Sanza, nel Cilento. I testi, molto profondi, li scrive la notte. Insomma li scrive negli unici spazi che il lavoro gli consente. Testi impegnati che raccontano problemi interpretati da ‘cammina nelle tenebre’ e riguardano l’uomo universale considerata in senso storico, indivisa dal suo percorso esistenziale, soprattutto per quanto riguarda la condizione umana, e il destino del genere umano. un modo assoluto per raccontare nella musica il ‘cammino dell’uomo nelle tenebre’. I musicisti sono quindi per scelta, senza volto. Un modo per rappresentare il lato oscuro della profondità inconoscibili dell’uomo nascosti nello spazio fisico quotidiano, percepibile solo nella dimensione metafisica della musica. Alla domanda chi sono i membri del camminerà nelle tenebre? Come vi siete incontrati? la risposta è quasi scontata. “La nostra epoca è piena di decadenza in cui l’apparenza è quello che importa di più e in cui ogni essere umano è costretto ad indossare una maschera – così afferma Cozza –  Anche coloro che mostrano il loro volto in realtà indossano una maschera per nascondere i loro veri sentimenti. Al giorno d’oggi, quasi nessuno può vivere senza una maschera, nessuno mostra il suo vero sé  stesso e ognuno è chiuso in se stesso, il più delle volte nel proprio egoismo nascosto dalla propria maschera. In sostanza, il progetto non riguarda i musicisti, ma la musica stessa. Alla fine la band  non è mascherata, i musicisti  non hanno bisogno di una maschera allucinante, non hanno un volto, perché il volto di tutti è il suono della musica e l’essenza delle parole” così conclude Cozza. Un successo planetario per i Walk In Darkness. Un successo testimoniato dalle migliaia di fan che li seguono da tutto il mondo. Ma il mistero rimane.