Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Legge finanziaria: la lotta all’evasione il punto cardine.

redazione

“La lotta all’evasione non la si può fare da timidi, bisogna essere decisi e chiari. Per me in Italia la lotta all’evasione la si può fare in tanti modi, anche incentivando l’uso delle carte di credito. Però la lotta all’evasione significa anche contrastare i grandi evasori. Noi ci aspettiamo che quando si approverà il testo della legge di bilancio si possa inserire il carcere per i grandi evasori e la confisca per sproporzione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader politico del M5S Luigi Di Maio parlando della manovra. Intanto, tra le ipotesi sul tavolo della manovra ci sarebbe “una prima rimodulazione delle tax expenditures, con le detrazioni fiscali che andrebbero a ridursi, fino ad azzerarsi, a partire dai redditi sopra i 100-120mila euro” coinvolgendo “solo l’1% dei contribuenti”. Si tratterebbe, viene sottolineato nella maggioranza, di un intervento “soft, molto selettivo e non retroattivo”. Le nuove regole per gli sconti fiscali si applicherebbero a partire dalle spese del 2020, quindi con effetti sulle dichiarazioni dei redditi 2021. Tra le altre misure allo studio, un ‘Fondone’ per la famiglia, che arriverà subito in manovra, poi l’assegno unico per i figli. Dovrebbe essere questo, si apprende da fonti Pd, lo schema per riordinare gli aiuti alla famiglia: dal 2020 le risorse attuali bonus (nascita, bebè, voucher asili nido) confluiranno in un unico Fondo che potrà contare su una dote aggiuntiva di circa 500 milioni, portando le risorse quindi a circa 2 miliardi. Nel frattempo, con una delega, si dovrebbe procedere a introdurre l’assegno unico, che potrebbe arrivare da metà anno o nel 2021. Da fonti del governo si apprende invece che dovrebbe partire da luglio 2020 l’abolizione dei superticket. La data non sarebbe ancora chiusa, in attesa della definizione complessiva della manovra, ma l’ipotesi più probabile, alla luce delle risorse, è che l’intervento parta a metà anno. Ci sarebbe comunque l’intesa per l’abolizione totale dal 2020. Il premier Giuseppe Conte intanto assicura: “Il punto qualificante di questa manovra è che abbiamo trovare le risorse perché l’Iva non sia rimodulata e che ci permetteranno di dare un segno della direzione di marcia” della politica economica del governo. Sulla manovra, aggiunge, “il clima di lavoro è buono, la maggioranza è compatta. E’ sbagliata l’impostazione di una manovra che sia la sommatoria di premure di una forza politica o di un’altra. Questo governo ha un progetto politico unitario, io sono garante che la manovra sia nell’interesse di tutti”. E sulle modifiche a Quota 100, il premier dichiara: “Sulla misura stiamo lavorando ai dettagli, siamo in contatto con i tecnici del Mef”. “Se ce la facciamo ci sarà il Cdm stasera, altrimenti domani”, avverte. Ma sulla Quota 100 interviene anche il leader della Lega Matteo Salvini: “Ho letto che i renziani vorrebbero abolire ‘quota 100’ e tornare alla Fornero. Noi faremo le barricate, se succede li teniamo chiusi in Parlamento giorno e notte”. Nel vertice di questa notte “si è delineato con maggiore nettezza il profilo di discontinuità della manovra”, osservano sempre fonti del Pd. E “grazie a noi – spiegano – sono state aumentate a 3 miliardi le risorse per il taglio delle tasse ai lavoratori dipendenti e partirà già dal prossimo anno il Fondo famiglia, con una dotazione di circa due miliardi, grazie a risorse aggiuntive per 500 milioni: è un primo passo verso l’assegno unico e la dote servizi”, sottolineano i Dem. E aggiungono che in legge di bilancio sono previsti anche l’abolizione del superticket e “11 mld destinati agli investimenti”.