Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Le truppe curde, aiutate dalle incursioni Usa, hanno raggiunto e riconquistato Wardak

di Lorenzo Peluso, inviato in Iraq.

Atrush – Un vero e proprio fortino, arroccato sulle montagne che si sporgono sulla valle sottostante. Ma soprattutto un punto strategico per controllare l’unica via d’accesso all’area petrolifera che si trova a nord di Atrush. Colonne di camion cisterna rallentano il traffico su strade dissestate e poco sicure.

La roccaforte Peshmerga di Atrush è una delle tre basi operative dove i militari della coalizione internazionale anti Daesh addestrano i militari curdi impegnati al fronte. Un ruolo delicato la cui guida è affidata ad un colonnello italiano. S. D. S. è il comandante del KTCC, (Kurdistan Training Coordination Center), dove i i trainers della coalizione addestrano i soldati Peshmerga. Un’operazione ben pianificata che sta dando grossi risultati. I soldati curdi infatti hanno incrementato e perfezionato le conoscenze nel Counter-IED (riconoscimento e disinnesco ordigni esplosivi improvvisati), l’anti cecchinaggio tramite tiratori di precisione, l’uso dell’artiglieria in supporto alla manovra della fanteria. Conoscenze che hanno consentito negli ultimi sei mesi di ridurre al minimo le perdite ma soprattutto di ribaltare la situazione sul campo.  I combattenti curdi, Peshmerga, continuano la loro avanzata verso Mosul, ex roccaforte, ma anche ex cassaforte della regione a maggioranza curda. Las presa di Mosul ha ora un significato simbolico oltre che strategico per i curdi. Un simbolo perché partecipare alla riconquista di Mosul per i Peshmerga significherà alzare la voce sul piano internazionale chiedendo, ancora una volta, che il mondo riconosca il Kurdistan come nazione. Uno stato. Strategico perché l’Isis nella conquista di Mosul, sede anche di molte banche, aveva messo le mani su tantissimo contante, nei caveau della città. Una città ricca da sempre. Intanto una dozzina di villaggi sono stati persi nelle ultime settimane dall’autodenominato Stato Islamico. Le truppe curde, aiutate dalle incursioni Usa, hanno raggiunto e riconquistato Wardak, ad appena 30 chilometri da Mosul. Le forze irachene, addestrate e armate dagli americani a sud, circa 15.000 combattenti locali arruolati nella provincia di Ninive, e soprattutto i Peshmerga curdi, supportati dalla copertura aerea americana sono la macchina da guerra che sta muovendo da nord e da sudest per la riconquista della grande, e importantissima, città nel nord dell’Iraq, ad oggi l’ultima roccaforte Daesh in territorio iracheno. In ballo ci sono le vite di 2 milioni di abitanti che provano persino a ribellarsi alla presenza degli islamisti ora che hanno compreso che la cacciata dei jiadisti è possibile. Intanto anche oggi, qui ad Atrush, due brigate Peshmerga sono impegnate nell’addestramento dell’uso dei mortai. Un’arma essenziale per supportare la fanteria che giorno dopo giorno si avvicina all’obiettivo finale. La cacciata dell’Isis da Mosul.