Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Le BCC in prima linea per il risparmio energetico

di Lorenzo Peluso.

Ci sono anche le Banche di Credito Cooperativo e le Casse Rurali, a dare una mano all’abbassamento della bolletta energetica italiana. Un processo trasversale, in progress, che in un anno ha evitato l’immissione in atmosfera di 32.800 tonnellate di CO2. La Bcc Energia, struttura di supporto alle istituzioni bancarie locali, in dieci anni ha fatto risparmiare agli istituti bancari 21 milioni di euro. E’ un Consorzio virtuoso cui aderiscono 123 tra Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Enti e Società del Credito Cooperativo. Sorto nel 2099 con solo 9 soci fondatori, l’anno scorso ha raggiunto risultati di eccellenza. Un patrimonio con forte radicamento sul territorio con una pluralità di attività. In più il progressivo miglioramento delle attività energetiche collegate al mondo del credito e degli affari. Ai consorziati vengono fornite le opportunità di acquistare sul libero mercato l’energia elettrica alle migliori condizioni. Tutte insieme le banche, hanno consumato 103 Gigawatt di energia mediante la rinegoziazione delle forniture. I dati incoraggianti anche per quest’anno sono stati comunicati ed apprezzati all’Assemblea annuale di BCC Energia. Per Daniele Ziveri, direttore tecnico del Consorzio, l’obiettivo è di riunire le BCC e le Società del Gruppo in un’unica forza di acquisto sul libero mercato ottenendo una leva negoziale importante. La struttura collabora con le banche offrendo pacchetti integrati di efficienza energetica. In campo ci sono progetti dedicati anche al monitoraggio dei consumi. I risultati, del resto, vengono tutti certificati, soprattutto quando si rapportano a grandi numeri come quelli del 2018. L’anno scorso Bcc Energia ha gestito un paniere di approvvigionamento di oltre 115 Gigawatt elettrico ed oltre 3,5 milioni di metri cubi di gas. Per quest’anno le previsioni di consumo sfiorano i 133 Gigawatt, solo di energia elettrica.   L’idea originaria mutualistica fu di Federcasse, desiderosa di entrare in un settore strategico per lo sviluppo del Paese con il proposito – riuscito- di stare sul mercato dell’energia a costi decrescenti. In altre parole la “possibilità di rinegoziare annualmente il contratto di fornitura con la scelta del migliore offerente invertendo il tradizionale rapporto tra utente e fornitore”. L’intuizione viene premiata a vantaggio del sistema e dei risparmi, con una piattaforma che raccoglie il dato mensile dei consumi elettrici per ogni punto di prelievo. Gli effetti pratici sono buone regole per una gestione intelligente della filiale bancaria,  con il comfort per clienti e dipendenti. Il risparmio medio accertato sinora è stato di circa il 14 % per sportello. Il management è , ovviamente, soddisfatto.