Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lavoro – Ufficiale l’abrogazione dei voucher, validi solo fino al 2017

redazione

La soppressione dell’istituto del lavoro accessorio, i cosiddetti voucher, decisa per decreto dal Consiglio dei ministri lo scorso 17 marzo, dal 19 aprile è legge. Dopo la Camera infatti anche il Senato ha approvato, senza modifiche, il ddl di conversione, che prevede comunque che i buoni per prestazioni di lavoro richiesti alla data di entrata in vigore del decreto possono essere impiegati fino al 31 dicembre 2017: in pratica, in attesa di una nuova legge che disciplini in maniera alternativa il lavoro a tempo, la stagione estiva ormai alle porte è salva, e potrà essere ancora gestita tramite voucher. Sul lavoro accessorio pendeva il referendum abrogativo richiesto dalla Cgil e autorizzato dalla Consulta, che si sarebbe dovuto svolgere il prossimo 28 maggio: proprio la prospettiva “di un nuovo scontro ideologico” dopo quello del 4 dicembre scorso sul referendum costituzionale, e questa “su un tema non così importante” ha ricordato il sottosegretario Luigi Bobba, aveva indotto il governo a intervenire preventivamente. “Ma non siamo schiavi dei sindacati, siamo al servizio dei cittadini” ha rimarcato Bobba. E ancora, secondo la relatrice Annamaria Parente, l’abrogazione dei voucher si è resa necessaria per evitare gli abusi che avevano portato il numero dei buoni-lavoro, nel 2016, a 134 milioni, senza peraltro che i governi del Pd ne fossero responsabili. Se è accaduto che attraverso uno strumento legale come il voucher un cameriere o un operaio agricolo abbiano lavorato per un’intera giornata a fronte di un unico buono-lavoro orario, il governo e il Parlamento hanno la necessità di intervenire. Anche per evitare il paradosso che uno strumento pensato per evitare il ‘nero’ diventasse una protezione per il lavoro sommerso”. Ora però, come detto, si rende necessario un nuovo intervento: a tal fine sono stati approvati gli ordini del giorno di Forza Italia e della Lega che impegnano il Governo a valutare l’opportunità di disciplinare prestazioni di natura accessoria prevenendo gli abusi e individuandone l’ambito applicativo, anche con riferimento ai settori di attività e a valutare l’opportunità di confermare l’efficacia dei voucher per baby-sitting. Critico l’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: “Ora la soluzione dovrà essere semplice quanto i buoni. Per questa ragione ho depositato un disegno di legge firmato con colleghi di maggioranza e di opposizione dedicato a definire il Lavoro Breve e la sua agevole regolarizzazione accanto alla liberalizzazione del lavoro intermittente. Ne dovremo parlare molto presto”.