Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lavoro – Italia penultima in Ue per occupazione femminile.

redazione

Anche quest’anno, il Rapporto “Mamme equilibriste” di Save the Children, restituisce un panorama, per quanto sintetico, della condizione delle mamme in Italia. Da questa analisi, emerge come l’occupazione femminile rappresenti ancora una delle criticità strutturali. Le disparità salariali, i part-time, le riduzioni dell’orario di lavoro, i contratti precari sono spesso le situazioni alle quali le donne devono adattarsi per non perdere il proprio posto nel mercato del lavoro. In questo quadro, la conseguenza più diretta è un abbassamento del livello di qualità della vita che spesso pregiudica scelte familiari e riproduttive. Inoltre, rispetto ai loro colleghi uomini, in Italia le donne vengono pagate meno, una condizione che le rende vulnerabili e a rischio di povertà. L’Italia, infatti, si colloca alla 27a posizione (UE 28), seguita solo dalla Grecia per quanto riguarda l’occupazione delle donne tra i 25 e i 49 anni. A livello mondiale, sul divario di genere, il nostro Paese si posiziona al 50° posto complessivo su 144, con una forte flessione rispetto al 2015 quando era alla 41a posizione. Un risultato negativo che riguarda soprattutto gli indicatori relativi al mercato del lavoro e alle opportunità economiche per le donne che lo vedono crollare al 117° posto.