Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lavoro – I dipendenti delle aree di Galdo di Lauria (PZ) si preparano alla protesta

redazione

Se “non si trova immediatamente una soluzione” per le aree di servizio di Galdo di Lauria (Potenza) – sul tratto lucano dell’autostrada del Mediterraneo – e per i 40 lavoratori, “con un intervento della Regione sull’Anas e con l’apertura di un tavolo tecnico”, i sindacati annunceranno “azioni di mobilitazione che potranno arrivare anche al blocco del tratto autostradale”. E’ quanto è emerso stamani a Potenza, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni locali, dei sindacati, degli imprenditori e dei lavoratori delle due aree di servizio. Le strutture, è stato spiegato nel corso dell’incontro, sono lontane dal tratto autostradale e poco fruibili per le auto, con la perdita di introiti economici e con il conseguente rischio di licenziamento dei lavoratori, anche perché le nuove aree “non saranno pronte prima di 2 anni”. I sindacati hanno quindi chiesto alla Regione il “rispetto degli impegni presi lo scorso anno, attraverso interlocuzioni con l’Anas. Ora questo interesse deve essere esplicitato e se ci sono iniziative, vanno messe subito in campo”. Il segretario della Uil, Carmine Vaccaro, ha quindi evidenziato che “la Salerno-Reggio Calabria è terminata, ma invece di essere un volano per il nostro territorio ha prodotto un disastro. Sono a rischio 40 posti di lavoro e l’Anas si sente libera da ogni impegno. La Regione deve intervenire e chiederemo un tavolo tecnico, altrimenti 40 famiglie si ritroveranno a breve senza uno stipendio, in un’area geografica molto critica. Non ce lo possiamo permettere oggi. Si apra quindi una discussione seria per la ricerca di soluzioni temporanee e poi per le nuove aree di servizio, altrimenti – ha concluso – arriveremo anche a bloccare l’autostrada”.