Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lavoro – Anmil: 682 incidenti mortali nel 2017

redazione

Sono in aumento gli infortuni sul lavoro, in particolare le ‘morti bianche’. In occasione della 67esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, l’Anmil rende noto che nei primi 8 mesi gli infortuni sono stati 421.969 con un aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. Quelli mortali denunciati sono stati 682, contro i 651 dell’analogo periodo dell’anno precedente: l’incremento e’ del 4,7%. Le malattie professionali denunciate sono invece in calo del 2,8%. La preoccupazione per l’aumento infortunistico – viene spiegato – dettata soprattutto dal fatto che a determinarlo sono stati i comparti industria e servizi (2%) e Conto stato dipendenti (3,3%).  “Troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza, ed inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi. Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro – ANMIL, Franco Bettoni. “Le iniziative che oggi si svolgono in tutte le province italiane a partire da Cagliari costituiscono un momento di importante riflessione sul dramma degli infortuni sul lavoro”, premette il presidente Sergio Mattarella. “Prevenzione e attenzione alle vittime – aggiunge il Capo dello Stato – sono i cardini di una riflessione necessaria in materia di sicurezza. Il rischio di infortunio deve essere neutralizzato al suo insorgere in qualsiasi luogo e per qualsiasi forma di lavoro: solo così si può parlare di salvaguardia della salute. Ma se l’infortunio si verifica, l’invalidità, come la malattia, non deve essere lasciata a se stessa”. Il presidente sottolinea inoltre come “la rilevazione statistica in materia di infortuni ci indica che alcuni settori sono esposti al rischio più di altri, ci chiama in causa il meccanismo dei controlli e le politiche di prevenzione, che devono inseguire senza arresto le più efficaci occasioni di ammodernamento offerte dallo sviluppo tecnologico. Oggi si dispone di tecniche e conoscenze avanzate: non è tollerabile che esse non siano poste al servizio della persona, per prevenire ogni forma di lesione o malattia, nonché riabilitare coloro che degli infortuni sono stati vittime”. Il presidente conclude ricordando che “troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza, ed è inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi. Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla”. –